A seguito della criticità di rifornimento materiali dovuta alla protesta degli autotrasportatatori, sono stati chiusi gli impianti produttivi della Fiat di Melfi a partire dalle ore 6 di oggi 24 gennaio. Anche molte aziende dell’indotto di S.Nicola di Melfi saranno costrette a fare altrettanto. L’azienda comunicherà turno per turno l’eventuale fermo, in funzione dell’evolversi della situazione.
Lo rende noto il segretario regionale della Fismic- Confsal Marco Roselli, che esprime “solidarietà agli autotrasportatori, condividendo le ragioni della protesta”.
“Il caro carburanti – aggiunge – è una tassa che incide negativamente non solo sui beni di consumo,
ma anche sui trasporti degli stessi lavoratori con l’ aumento degli abbonamenti per i pendolari e per chi si trova costretto a recarsi al lavoro con mezzi propri. Auspichiamo un intervento celere del Governo che possa concludere positivamente la vertenza, in modo che si possano riprendere normalmente le attività produttive, già così penalizzate dalle numerose giornate di cassa integrazione in programma”.
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