" Con la commozione ancora viva per la morte di Carmine nell’ennesimo incidente sul lavoro, questa volta nello stabilimento «Dalmine Logistic Solutions» di Potenza, la scelta di Cgil, Cisl, Uil di dedicare il Primo Maggio 2018 alla sicurezza ha un valore ancora più importante perchè è un problema nazionale di grande significato, troppo spesso relegato nelle pagine di cronaca dei media, dalla carta stampata, alle televisioni, alle radio". E' quanto dichiara in una nota Carmine Ferrone, dirigente di Liberi e Uguali Marmo Melandro.
" La sicurezza sui posti di lavoro – sottolinea – non è fatta solo di nuovi strumenti e maggiori risorse nell’attività di controllo, in primo luogo dell’Ispettorato e il rafforzamento delle strutture sindacali, ma va di pari passo con la buona occupazione e si coniuga con più dignità e più diritti del lavoro. Da troppi anni il ricatto della precarietà ha eroso la civiltà del lavoro e la qualità della vita dei singoli cittadini portando i salari a livelli tanto bassi da essere nocivi per la stessa crescita dell’economia oltre che a rappresentare un rischio per la vita di operai specie in fabbrica e in cantiere. È quindi necessario intervenire con decisione, superando il Jobs Act e tutte le forme contrattuali che alimentano il peggiore sfruttamento. La nostra proposta – aggiunge Ferrone – è tornare a considerare il contratto a tempo indeterminato a piene tutele, con il ripristino dell’art.18 (che oggi continua a valere solo per gli assunti prima del Jobs Act e per i dipendenti pubblici), come la forma prevalente di assunzione. Ad esso possono affiancarsi il contratto a tempo determinato e il lavoro in somministrazione, esclusivamente con il ripristino della causale, che giustifichi la necessità di un’assunzione a scadenza. Va superata, di conseguenza, la giungla di forme contrattuali precarie introdotte nell’ultimo ventennio, che decreto Poletti e Jobs act hanno contribuito a rafforzare.
Occorre invece disciplinare, nell’ottica di tutela del lavoratore, le nuove forme di lavoro, come quelle con le piattaforme, per le quali manca un inquadramento giuridico certo, perché stanno potenzialmente a cavallo fra il lavoro subordinato e quello autonomo; riformare la normativa sull’assegnazione degli appalti; rafforzare l’ispettorato del lavoro per contrastare l’uso illecito di manodopera, la diffusione di finti contratti part-time. Va comunque affermato il principio per cui nessuna forma di prestazione può essere svolta in modo gratuito o sottopagata rispetto a quanto previsto dai contratti nazionali. Dobbiamo annullare – conclude Ferrone – il divario salariale tra uomini e donne ed introdurre misure strutturali di sostegno alla genitorialità. Anche da noi l’obiettivo di più sicurezza si deve perseguire con la stagione di più diritti liberando i lavoratori dal ricatto della precarietà che significa accettare qualsiasi tipo e condizione di lavoro".