Si è tenuta stamane presieduta dal Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, una riunione per esaminare le problematiche rivenienti dalla chiusura, per carenza degli standard minimi di sicurezza, della tratta ferroviaria Ferrosud– Casal Sabini. E’ quanto si apprende in un comunicato della Prefettura di Matera.
Oggetto dell’incontro, richiesto delle Segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil unitamente alle Federazioni provinciali di categoria Fim Cisl, Fiom-Cgil e Uil è stato quello di fare il punto sullo stato della tratta ferroviaria e individuare soluzioni condivise per consentire, in tempi brevi, la riapertura della stessa, scongiurando così il blocco della produzione industriale e pregiudizi ai livelli occupazionali. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Matera ha presentato un cronoprogramma per finanziare con proprie risorse (500 mila euro), i lavori necessari per la ristrutturazione della tratta ferroviaria, in attesa dello stanziamento dei fondi da parte della Regione Basilicata. Tale soluzione, ha evidenziato il Commissario del Consorzio Asi, è stata condivisa dagli Assessori regionali al Lavoro e alle Attività Produttive, oltre che dall’Amministratore delegato di Ferrosud S.p.A..
E’ stato predisposto dall’Asi il progetto, bandita la gara e lo scorso 1 marzo sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori che non potranno essere affidati prima di 35 giorni dall’aggiudicazione definitiva, per l’acquisizione della documentazione obbligatoria. Lo stesso Commissario ha proposto alla RFI, per velocizzare i tempi, di valutare la possibilità, non appena avviata la cantierizzazione del sito ed effettuati i primi interventi di messa in sicurezza, di verificare se sussistano le condizioni per poter far transitare i vagoni, con le opportune prescrizioni, in attesa della conclusione dei lavori che, comunque, dovrebbe realizzarsi entro la fine del mese di maggio.
Il Direttore Commerciale e di Esercizio Rete della RFI di Bari ha confermato la massima disponibilità fermo restando che gli interventi effettuati dovranno essere verificati e certificati da un tecnico.
Il Prefetto ha auspicato che dopo l’avvio dei lavori e i primi interventi di messa in sicurezza le parti possano incontrarsi per valutare la possibilità del ripristino del transito sulla tratta, qualora le opere realizzate soddisfino i requisiti richiesti di sicurezza.
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