“La mozione di sfiducia a Pittella non passerà. Ovviamente la maggioranza non può ammettere le responsabilità di un ‘sistema’. Non basta cacciare i responsabili del malgoverno. Dalle ceneri lasciate dal centrosinistra, ricostruiremo tutto”
“Mercoledì prossimo, in Consiglio regionale, si discuterà la mozione di sfiducia a Pittella. Ovviamente noi l’abbiamo sottoscritta e la voteremo. Altrettanto ovviamente, la mozione non passerà perché la maggioranza sa che non può permettersi di ammettere le responsabilità di un ‘sistema’ che ha messo in ginocchio la nostra regione”. Ad affermarlo il consigliere regionale del gruppo Lb-Fdi, Gianni Rosa, precisando che “da un punto di vista tecnico cambia poco perché siamo alla fine della legislatura e, anche con le dimissioni, il voto sarebbe anticipato di un solo mese. Quindi, quello che ci preme è guardare al futuro senza dimenticare gli errori del passato, a cosa fare quando il regime del centrosinistra sarà finito e bisognerà ricostruire tutto”.<br /><br />“Abbattere il ‘sistema’ – sottolinea il consigliere – non significa solo mandare a casa chi ci ha condotto alla povertà ma anche e soprattutto creare le basi per superare le politiche di sottosviluppo che abbiamo ereditato e cambiarle in politiche di sviluppo. Trasformare un’economia assistenzialistica in una che ha come obbiettivo il progresso significa partire dalla revisione drastica delle politiche fatte in questi anni, consapevoli dei mille vincoli e legacci ereditati da una gestione sconsiderata del potere. Non sarà cosa semplice cambiare ma è possibile e, a questo punto, doveroso. Siamo convinti che le nostre risorse se ben gestite potranno portare la Basilicata da terra di emigrazione a terra di sviluppo”.<br /><br />“Dovremo ripartire dalla scuola – afferma Rosa – una scuola moderna e attenta alle esigenze del territorio. Sarà necessario formare professionalità che necessitano alla nostra terra, per permettere ai nostri giovani di trovare lavoro in Basilicata. Dovremo dare un lavoro dignitoso a chi, oggi, conta solo su un assegno di povertà, attraverso il supporto alle imprese e alla creazione di nuove imprese, attraverso reti di impresa e di formazione imprenditoriale per chi vuole affacciarsi al settore. Le regalie dei fondi a pioggia, che finiscono in mano ai soliti noti, devono finire. La nostra agricoltura, che è agricoltura di qualità, deve essere protetta realmente, non attraverso le solite vetrine che si riducono ad essere passerelle per qualche politico. Le istituzioni devono accompagnare il comparto verso lo sviluppo. Il nostro turismo non deve finire nella mani di chi ‘gioca’ su due campi ma deve essere messo a sistema per l’intera Basilicata. La realtà che ci viene lasciata, la nostra situazione economica e sociale di sottosviluppo è il primo vero ‘sistema’ da abbattere attraverso il rispristino della legalità, della trasparenza e della meritocrazia”.<br /><br />“Per questo – conclude il consigliere – siamo consapevoli che mandare a casa il centrosinistra è solo il primo passo. Quello che faremo dopo sarà la vera svolta per la nostra terra”.<br /><br /><br />