Po Fesr, Braia: la Basilicata tra le regioni più virtuose

Per il capogruppo del Pd “la nuova programmazione del riparto dei fondi comunitari del prossimo settennio dovrà essere coerente con gli obiettivi e le strategie di sviluppo sostenibili che dovremo scegliere rapidamente per la nostra Basilicata”

“I dati positivi registrati dal Comitato di sorveglianza del Po Fesr, presentati oggi a Matera, continuano a collocare la Basilicata tra le regioni più virtuose d’Italia nella capacità di spesa dei fondi comunitari con una percentuale ragguardevole del 34,2 per cento non lontana dalla media nazionale del 37,5 per cento”. E’ quanto evidenzia il capogruppo del Pd in Regione Basilicata, Luca Braia sottolineando che “tale risultato non può che suscitare in noi grande soddisfazione ed indurci a dispensare correttamente giudizi positivi verso l’intera struttura regionale che gestisce e coordina tale spesa”.
“Tuttavia – aggiunge Braia -, siamo in un tempo in cui diventa tanto opportuno quanto obbligatorio migliorare senza continuità la nostra azione al fine di rendere, l’utilizzo dei fondi comunitari, sempre più efficace e soprattutto produttivo, concentrando la nostra attenzione sulle numerose azioni che ancora registrano delle criticità per impegnarsi a superarle velocemente visto l’approssimarsi della nuova programmazione 2014-2020. Potenziare notevolmente le strutture tecniche amministrative e di progetto allocate nei dipartimenti e soprattutto negli enti locali e sub regionali, è una priorità assoluta che và assolutamente attenzionata e risolta. Troppe, infatti, sono ancora le risorse assegnate dall’Autorità di Gestione che ad anni di distanza dalla loro programmazione, ancora mancano della pur minima progettualità, a pochi mesi dal termine del tempo concesso dalla Comunità Europea per la rendicontazione finale fissata per il Giugno 2013”.

“Altro aspetto su cui lavorare – prosegue ancora il capogruppo del Pd -, è il monitoraggio sistematico della progettualità, della spesa e dell’attività di rendicontazione. La realizzazione di un sistema centralizzato di controllo, collegato costantemente con i centri di costo di tutti gli enti destinatari di fondi europei, deve poter consentire a chi è predisposto al controllo e alla gestione, di poter organizzare e proporre modalità di riparto e di riallocazione delle risorse, in presenza di criticità manifeste, che mettono a rischio sia l’utilizzo dei fondi a svantaggio di linee di finanziamento affidate ad altri soggetti che invece possono spendere più velocemente e facilmente, inserendo eventualmente anche meccanismi incentivanti di premialità o al contrario sanzionatori. Analizzare gli effetti determinati dalla spesa effettuata è un ultimo, ma il primo per importanza, degli aspetti da migliorare, al fine di valutare con responsabilità le iniziative ed individuare quelle progettualità che hanno determinato un vantaggio oggettivo e riconosciuto dalla popolazione”.

“E’ l’analisi di tali informazioni e l’utilizzo di un nuovo e più efficiente sistema di gestione che dovrà guidare e controllare la nostra nuova programmazione del riparto dei fondi comunitari del prossimo settennio, una programmazione – conclude Braia – da rendere coerente con gli obiettivi e le strategie di sviluppo sostenibili che vorremo e dovremo scegliere rapidamente per la nostra Basilicata”.

    Condividi l'articolo su: