Pittella su Povertà e programma Copes

Per il consigliere regionale del Pd “il segnale dato dal presidente De Filippo nel sostenere più pratiche di contrasto della povertà e dell’esclusione è uno dei tanti passi che si stanno mettendo in campo per giovani, donne, esclusi, poveri”

“La Basilicata è una delle Regioni del Mezzogiorno che più di altre sente gli effetti della crisi nazionale ed internazionale. I dati e le cronache del mondo del lavoro e del disagio ci presentano ogni giorno situazioni sempre più drammatiche alle quali non si riesce a far fronte prima di tutto per i tagli del Governo nazionale a Regioni ed Enti Locali. In un momento così grave l’annuncio del presidente Vito De Filippo che la Regione Basilicata, anche sulla base delle tante sollecitazioni avute, finanzierà le tremila pratiche del Programma di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale (Copes, già Cittadinanza Solidale), è un segnale molto ma molto importante cui va il mio più totale apprezzamento e il mio plauso”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere regionale Marcello Pittella.

“Il gruppo consiliare e il Pd – ha aggiunto l’esponente politico – sono impegnati in queste settimane ad elaborare proposte che rendano, per le competenze e capacità economiche della Regione, il diritto al lavoro e il sostegno ai più deboli quanto più è possibile reale e di qualità. In questi giorni, anche in relazione alle molteplici sollecitazioni avute come consigliere regionale da tantissime persone in difficoltà, mi sono fatto carico di incontrare le associazioni (dalla Caritas alla Croce Rossa e così via) che lavorano quotidianamente per dare una mano a chi versa in situazioni di grande difficoltà. Il quadro che i responsabili delle associazioni presentano per la nostra Regione è drammatico e il tema che pongono è quello di integrare assolutamente i livelli di sostegno ma anche, contemporaneamente, di avviare percorsi e tentativi che, nel giro di qualche anno, portino a un’ inversione di rotta e affrontino il tema della povertà e della precarietà come il tentativo di uscire da uno situazione di assistenza per arrivare a forme di lavoro attivo che liberino dalla dipendenza e dalla sudditanza”.

“Il segnale dato dal presidente De Filippo nel sostenere più pratiche di contrasto della povertà e dell’esclusione va in questa direzione e sono certo della consapevolezza che si tratti di uno dei tanti passi e tentativi che si stanno mettendo in campo per giovani, donne, esclusi, poveri. Occorre ripiegarsi ancora di più per elaborare proposte legislative che mettano mano in modo più radicale ai temi del lavoro non precario e del disagio”.

    Condividi l'articolo su: