“Leggo sulla stampa – sostiene il rappresentante pdl – alcune prese di posizione di noti esponenti del mio partito che ritengono di poter già designare il futuro segretario sulla base di alleanze ed appartenenze ma, in questo modo, si rischia di svilire lo scopo per cui i congressi sono stati indetti dal segretario nazionale Alfano" E' quanto afferma, intervenedo nel dibattito pre congressuale provinciale, il capogruppo nel Consiglio Comunale di Potenza e dirigente provinciale Fernando Picerno.
"Se infatti – sostiene Picerno – la scelta di una nuova classe dirigente giungesse senza il coinvolgimento della base, da quegli elettori cioè che hanno deciso di schierarsi con il PdL e Silvio Berlusconi pagando anche la quota associativa, sarà inutile qualsiasi iniziativa tesa a rendere più democratiche le scelte che si compiono all’interno di un partito. Non ci si può dimenticare di tutti quei dirigenti e militanti che dal 1994 lavorano nel silenzio, senza alcuna pretesa né ambizioni personali. Ora, però, è arrivato il momento di dare spazio e considerazione anche a queste forze che rappresentano le nostre fondamenta a cominciare da quei centri (Palazzo S.G., Genzano, Venosa, Muro Lucano, S.Angelo L.F., Brienza, Lavello, Savoia ed altri) dove i locali dirigenti hanno sempre svolto un lavoro impegnativo e senza clamore".
"Non posso e non si può inoltre sottacere – aggiunge il capogruppo Pdl al Comune di Potenza – il grande risultato ottenuto dal tesseramento nella città capoluogo dove 2528 cittadini hanno deciso di aderire al nostro partito, anche qui grazie all’impegno di tutti quei dirigenti che hanno lavorato per fa si che tutto ciò accadesse.
In conclusione, se il congresso dovrà essere unitario, come spero che sia, è indispensabile che l’unitarietà parta dalla più ampia condivisione di uomini e programmi della nostra provincia. Solo così, con un’ampia partecipazione alla vita del nostro movimento, in questo particolare momento in cui la crisi economica da un lato e la discutibile attività di un governo non espresso dal popolo dall’altro, potranno emergere gli stimoli ideali per favorire quella innovazione di idee necessarie per far vivere al nostro paese ed alla nostra regione in particolare, una nuova fase di sviluppo”.