Tra gli emendamenti approvati, quelli riguardanti le reti regionali e il dipartimento di salute mentale
“Integrare politiche sanitarie e politiche sociali in una visione che dia centralità alla persona e che faccia leva sulla capacità di creare sinergie, continuità di risposta, e sussidiarietà”. Su quella che è la filosofia del piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità 2012-2015 interviene il presidente della IV Commissione consiliare permanente (Politica Sociale), Rocco Vita (Psi), per sottolineare che “il provvedimento, ispirato ai principi di contenimento della spesa, ha avuto un iter positivo anche grazie alle costruttive audizioni fatte sul territorio”.
Il nuovo piano, che andrà ad aggiornare il precedente strumento di programmazione, attende ora l'esame dell'Aula consiliare per la sua approvazione definitiva. Il via libera alle linee programmatiche della sanità, valide fino al 2015, spetta al Consiglio, probabilmente nella seduta del 24 luglio prossimo.
“Dal punto di vista organizzativo, il piano – fa notare Vita – ridisegna il ruolo della funzione ospedaliera in un logica di integrazione con i servizi territoriali che fanno del distretto di comunità il luogo di incontro della domanda e dell’offerta di servizi. Grande attenzione viene riservata alla reti regionali in quanto luoghi di sinergia delle competenze e delle funzioni per modulare risposte appropriate ai bisogni degli utenti. Ampliato il ruolo delle politiche di prevenzione e di intervento mirato a particolari obiettivi di salute, e poste al centro le situazioni di fragilità e di maggior rischio”.
Diversi gli emendamenti approvati. Tra quelli a firma di Vita, quello teso a rendere uniformi ed omogenei su tutto il territorio i PSA (Presidi sanitari per acuti); quello volto ad istituire, tra le reti previste dal piano, anche quella della terapia del dolore e quella delle cure palliative. Il piano prevede l’istituzione della rete regionale di medicina dello sport e dell’esercizio fisico, a tal riguardo l’emendamento di Vita mira a far sì che il modello organizzativo della rete si basi su una unità operativa dedicata ed autonoma, da istituire presso l’Azienda ospedaliera San Carlo, integrata con i servizi territoriali di medicina dello sport delle aziende sanitarie. Per quanto riguarda la metodologia per la stima del fabbisogno di posti letto, stabilita tenendo presente i parametri di riferimento fissati dal nuovo Patto della Salute di cui all’intesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009, Vita ha presentato un emendamento che prevede di portare la quota percentuale di posti letto per acuti da assegnare al privato da 2,1 a 7,5, riducendo proporzionalmente la quota assegnata all’Azienda ospedaliera San Carlo, all’Asp e all’Asm. L’emendamento, ritirato, verrà ripresentato da Rocco Vita in Consiglio regionale anche alla luce delle ultime indi cazioni in tema di spending review. Sì della Commissione anche per un emendamento con il quale si riconosce il centro di chirurgia bariatrica che opera all’interno della reparto di chirurgia di Villa d’agri come punto di riferimento regionale.
Approvato, altresì, l’emendamento presentato dal consigliere Falotico (Plb) teso a considerare, così come previsto nella vecchia stesura del piano, il dipartimento salute mentale una unità operativa complessa a valenza aziendale che coordina tutte le prestazioni residenziali e semiresidenziali psichiatriche e non una struttura semplice.