Petrolio, Leggieri: “Non è più possibile sognare mediazioni”

Il consigliere M5s riferendosi alla decisione del Tar sul ‘Progetto Palazzo’ chiede a Pittella e maggioranza una posizione netta contro il petrolio, contro lo Sblocca Italia e contro i progetti che si stanno di giorno in giorno concretizzando”

&quot;Non &egrave; pi&ugrave; possibile utilizzare mezze misure, sognare mediazioni che non sono realizzabili e continuare a barcamenarsi tra posizioni contrastanti. La notizia di questa mattina secondo la quale il Tar d Basilicata avrebbe annullato il no della Regione al permesso di ricerca ed estrazione presentato dalla societ&agrave; texana Aleanna Resources e denominato &lsquo;Progetto Palazzo&rsquo; &egrave; un fulmine a ciel sereno che si abbatte sulle comunit&agrave; del Vulture e sulla regione tutta&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il consigliere regionale di M5s, Gianni Leggieri secondo il quale &ldquo;adesso occorre ritornare in piazza e far sentire la voce dei cittadini, ma soprattutto si rende necessario l&rsquo;intervento delle istituzioni a tutti i livelli&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Vogliamo da Pittella e dalla maggioranza di questa Regione &ndash; prosegue Leggieri – una posizione netta contro il petrolio, contro lo Sblocca Italia e contro i progetti che si stanno di giorno in giorno concretizzando. Chiediamo la convocazione immediata di un Consiglio regionale aperto e dedicato interamente alla questione petrolio, un Consiglio per fare il punto sulla situazione dei vari permessi pendenti . Un Consiglio che deve portare alla elaborazione di un documento chiaro e preciso, condiviso da tutti, dove la posizione della Regione Basilicata deve apparire netta: &ldquo;1. No ad altri insediamenti e all&rsquo;aumento della produzione di petrolio; 2. No alla distruzione del nostro territorio e del nostro mare; 3; No all&rsquo;accentramento dei poteri in capo al Governo centrale; 4. Si a politiche di sviluppo delle energie cosiddette pulite e a forme di autoproduzione di energia&rdquo;.<br /><br />&ldquo;A questo punto &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente del Movimento 5 stelle -, la preoccupazione aumenta e la politica ha il dovere di dare risposte ai cittadini, abbiamo soprattutto l&rsquo;obbligo di mettere in campo tutte le azioni necessarie per impedire che si realizzino nella nostra Regione gli scenari pi&ugrave; catastrofici e che da qui a qualche anno saremo costretti a rimpiangere di non aver fatto tutto il possibile per impedire la distruzione della nostra amata terra. Marted&igrave; 30 giugno, il Governo regionale ha il dovere di dare la prima concreta risposta all&rsquo;appello proveniente da associazioni, cittadini e dal Movimento 5 Stelle, votando compatto la mozione con cui si chiede l&rsquo;impugnazione del Decreto MISE del 25 marzo 2015. Naturalmente, questo non basta, ma dimostrerebbe a tutti &ndash; conclude Leggieri -, almeno che &egrave; in atto una inversione di tendenza e che finalmente il Presidente Pittella ha capito di aver sbagliato tutto sulla questione petrolio&quot;.<br /><br /><br /><br /><br />

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