Petrolio, Dc: salvare i “comuni polvere”

"Solo qualche anno fa era definito da sociologi e ricercatori “comune polvere”. Adesso invece può rappresentare un esempio per tanti comuni che hanno nel proprio territorio attività petrolifere. E non solo per essi. Hanno ragione dunque il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza Mario Polese del Pd a riconoscere in Calvello un “caso virtuoso” nell’uso delle royalties e il Presidente Pittella ad invocare uno scatto di orgoglio per difendere e rilanciare la nostra regione perché è necessario indicare alle nostre comunità un percorso che serva innanzitutto ad invertire la campagna di comunicazione negativa sul petrolio basata essenzialmente sull’emotività”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Dc-Libertas Giuseppe Potenza.
“E’ da tempo – aggiunge – che in Basilicata si respira un clima di “tutti contro tutti” nel quale il “totem nero” sta esercitando un ruolo fondamentale. Anche ieri i sindaci tutti, sia pure con qualche sfumatura, hanno convenuto sul rischio forte di frattura sociale. Per i cattolici impegnati in politica proprio perchè il totem è abiurato dalla fede cristiana c’è da compiere uno sforzo in più nel fare da anello di congiunzione tra sacrosante esigenze, domande e richieste di garanzia per la salute e l’ambiente che provengono dai cittadini e il Palazzo Regionale che, nonostante il diffuso uso dei social e adesso gli incontri presidenziali itineranti sul territorio con sindaci e popolazioni e all’Università con docenti e giovani, purtroppo, continua a faticare non poco a sintonizzarsi con il comune sentire dei cittadini. E’ il linguaggio che va adeguato per non correre il rischio di apparire o “amici” o “nemici” dei petrolieri raccogliendo la richiesta dei sindaci di maggiore trasparenza delle informazioni e dalla certezza di essere compartecipi di una strategia complessiva di crescita della nostra Regione. Questo significa non solo non negare le problematiche ma fare in modo che il Tavolo della trasparenza sul petrolio introdotto con la Legge di Stabilità Regionale sia uno strumento efficace e quindi non si limiti alla formalità. Continuiamo piuttosto a registrare innanzitutto un deficit di informazione adeguata e siamo fortemente preoccupati perché l’ammortizzatore sociale-famiglia non ce la fa più e ancor più preoccupati perchè di questo ci sia ancora scarsa consapevolezza. Ne è passato di tempo dal film di Visconti Rocco e i suoi fratelli, che dalla Basilicata arrivano a Milano per poi perdersi nella città che si faceva metropoli industriale. I Sassi di Matera, da luogo di intervento di comunità di Adriano Olivetti, sono oggi patrimonio dell'Umanità. A Melfi negli anni 80 è atterrata la Fiat, in quello che è diventato il suo più importante stabilimento italiano. A cavallo del secolo sono atterrati Eni, Shell, Total, interessati allo sfruttamento del più importante giacimento petrolifero su terra ferma d'Europa. Si rappresentano le identità, i luoghi e le bellezze di questa periferia mediterranea nel film Basilicata Coast to Coast. Nessuno si illudeva – dice ancora Potenza – che nelle zone interne del Mezzogiorno, quelle che Rossi Doria definiva le ‘terre dell’osso’ per contrapporle alla ‘polpa’ delle zone costiere e pianeggianti, il ‘midollo petrolifero’ avrebbe risolto ogni problema di spopolamento e di profondo disagio sociale. Ma diventa necessario che la politica si interroghi su cosa non ha funzionato nei progetti delle compagnie petrolifere. Salvare le piccole comunità, come dimostra il “caso Calvello” e con la nuova strategia condivisa dai sindaci, è dunque un’impresa possibile”.

BAS 05

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