Petrolio, Benedetto, discutere anche progetto Geogastock

Il capogruppo dell’Idv approva l’iniziativa assunta dal presidente De Filippo nei confronti dell’ad dell’Eni Scaroni in materia di estrazioni petrolifere e chiede di discutere con il Governo anche del progetto relativo alla Valbasento

L’iniziativa assunta ieri dal presidente della Regione De Filippo nei confronti dell’ad dell’Eni Scaroni “segna di fatto un’accelerazione del pressing necessario nei confronti delle compagnie petrolifere che, come dimostra l’azione di protesta dei disoccupati della Val d’Agri, non tengono conto della manodopera locale nemmeno per lavori a tempo determinato”. Lo scrive, in un articolo inviato oggi ai media locali, il capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, Nicola Benedetto, che suggerisce al presidente della Regione “innanzitutto di aggiornare il centrosinistra con un tavolo permanente di confronto e di decisioni, e di inserire nella partita da riaprire, evidentemente non solo con l’Eni e la Total, ma anche con il Governo il Progetto Geogastock”.

Benedetto, che chiede al presidente della Regione “informazioni e documentazioni per conoscere in dettaglio i termini dell’intesa” relativa al Progetto Geogastock parla di “un investimento che, è facile prevedere, si tradurrà in briciole per le imprese lucane e locali per effetto del solito meccanismo del subappalto e con l’utilizzo di personale specializzato e tecnici provenienti da fuori regione. Situazioni che abbiamo già conosciuto per la costruzione e l’ampliamento del Centro Oli di Viggiano e stiamo conoscendo con Tempa Rossa dove le imprese lucane sono impegnate a gestire commesse del subappalto del subappalto”.

Per motivare il suo no “convinto e motivato” il capogruppo dell’Idv afferma inoltre: “Non possiamo accontentarci oltre che di un’elemosina ai Comuni anche di una manciata di posti di lavoro, tenuto conto che, come accadrà per le imprese del subappalto, anche gli operai impiegati, finiti i lavori, torneranno a casa, mentre le assunzioni dirette saranno in tutto poche decine. La mia idea di sviluppo della Val Basento come per gran parte del Materano è molto diversa e l’ho sintetizzata con lo slogan “quadrato verde” per interventi produttivi eco-sostenibili nell’area che tengano conto innanzitutto delle vocazioni naturali (agricoltura e turismo, su tutte)”. 

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