Per il consigliere regionale di Forza Italia “l’Eni dovrà adeguare la sua attività agli interessi della regione nella quale opera, garantendo progetti di sviluppo ed investendo nelle compensazioni ambientali”
“Il tema più delicato, per il quale i cittadini lucani ci hanno dato fiducia e investito di responsabilità, è oggi più che mai all’attenzione di questo Governo regionale.”
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Gerardo Bellettieri, che sottolinea: “nei giorni in cui inizia, presso il tribunale di Potenza, il processo sugli sversamenti avvenuti a Viggiano, processo nel quale la Regione Basilicata ha deciso di costituirsi parte civile, arriva un'altra notizia di grave entità per la nostra terra”.
“Non si può accettare – fa rilevare Bellettieri – la beffa da parte di Eni che continua a trivellare in Lucania, senza che i cittadini ricevano neanche un euro di risarcimento e senza una prospettiva di sviluppo per la regione”.
“Dobbiamo essere tutti uniti in pieno accordo con le parole dell’assessore Rosa – afferma Bellettieri – in difesa del nostro territorio e dei nostri cittadini, senza prestare il fianco a polemiche inutili che in questo momento non giovano di certo. La Basilicata è ‘una’ e non deve essere terreno di scontro politico in un periodo in cui l’interesse comune è quello precipuo della salute dei lucani”.
“L’assessore Rosa – continua l’esponente di Forza Italia – per la sensibilità e attenzione che ha sempre dimostrato in materia di ambiente, saprà insieme a tutti noi ed al presidente della Giunta regionale Bardi, alle parti sociali ed alle associazioni, porre rimedio ad una situazione ereditata che permette, nelle more del rinnovo della concessione, di continuare ad operare in proroga”.
“D’ora in poi, l’Eni dovrà adeguare la sua attività agli interessi della regione nella quale opera, garantendo progetti di sviluppo ed investendo nelle compensazioni ambientali. L’Eni non può continuare, in virtù della subalternità della classe politica regionale degli anni scorsi – conclude Bellettieri – a fare ciò che vuole senza le dovute garanzie, giocando con il futuro dei lucani”.