La Commissione europea ha risposto all’interrogazione del portavoce del M5S Piernicola Pedicini sullo scioglimento dell’Arbea della Basilicata e su varie questioni poco chiare riferite all’agenzia regionale che si occupava di erogare i contributi europei agli agricoltori lucani.
Il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan – spiega una nota dell'europarlamentare – ha racchiuso la risposta in tre concetti: 1- L’Arbea presentava da diversi anni serie carenze nel conformarsi ai criteri di riconoscimento da parte della Ue. Tali carenze si sono aggravate nel corso degli anni nonostante il monitoraggio continuo da parte degli organi preposti. Inoltre, anche in presenza di vari piani d’azione imposti dalla Commissione europea e di rettifiche finanziarie per gli ultimi quattro anni, l’Arbea non è mai riuscita a rispettare pienamente il regolamento previsto dalla Ue. Pertanto, in conformità con le disposizioni di detto regolamento, a carico dell’Arbea è stata imposta una rettifica finanziaria. La rettifica è stata contestata dalle autorità italiane e il procedimento è attualmente all’esame della Corte europea.
2- Rispetto alla grave vicenda dei sette dipendenti dell’Arbea che avevano un contratto di lavoro a termine e che sarebbero stati trasformati dalla Regione Basilicata in contratti a tempo indeterminato attraverso un percorso privilegiato e senza le procedure concorsuali, il commissario Hogan ha scritto che “la questione è di competenza delle autorità italiane regionali e nazionali”.
3- In merito agli effetti provocati dallo scioglimento dell’Arbea sui pagamenti dovuti agli agricoltori lucani, la risposta del commissario europeo spiega che in seguito allo scioglimento dell’Arbea, la gestione dei regimi di aiuto e dei relativi pagamenti per la regione Basilicata è stata trasferita all’organismo pagatore Agea. Di conseguenza i versamenti ai beneficiari del Feaga/Feasr della regione Basilicata non sono mai stati interrotti.
BAS 05