Pedicini (M5S) su estrazioni petrolifere in Basilicata

"I danni prodotti dalle estrazioni petrolifere in Basilicata fanno alzare il tono dello scontro.
Mentre il governatore Pittella accusa Bubbico e De Filippo di aver firmato gli accordi con le società petrolifere e, clamorosamente, dice che bloccherà le estrazioni se troverà tracce di inquinamento, il dibattito si infuoca intorno a tre fatti: l'approfondita inchiesta della trasmissione "Presa Diretta" su Rai Tre che ha spiegato con precisione qual è la situazione lucana rispetto alle estrazioni petrolifere; la diffida legale dell'Eni alla professoressa Albina Colella con cui si accusa la docente di allarme sociale e danni all’immagine della società petrolifera per aver diffuso dati non corretti, a loro dire, sulle analisi di acque inquinate da idrocarburi nell'area della Val d'Agri; lo squallido articolo del giornale Il Foglio che insulta i lucani con un pezzo che in sostanza dice questo: "Senza petrolio tornerete pecorai e morti di fame".
Su tutte e tre le questioni – afferma l'eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, Piernicola Pedicini –  il M5s è in prima fila per difendere gli interessi dei cittadini e di tutta la Basilicata così come sta facendo da anni con i suoi attivisti e con i suoi portavoce nelle istituzioni regionali, nazionali ed europee. Chi vuole colpire coloro che, come noi, sono contro le estrazioni petrolifere e la legge Sblocca Italia voluta dal governo Renzi, dai fratelli Pittella, da Bubbico e De Filippo, sappia che troverà sulla sua strada il M5s e i cittadini lucani che non intendono piegare la testa ed accettare passivamente che la Basilicata diventi una terra di devastazioni ambientali e di malattie tumorali come è accaduto tragicamente nella Terra dei Fuochi in Campania.
Il governatore Pittella è bene che esca dall'ambiguità che porta avanti, fin da quando ci confrontammo in campagna elettorale, e decida di assumersi le responsabilità che gli competono. La smetta – dice anocra Pedicini – di fare il finto rivoluzionario e di prendere in giro i lucani con doppi giochi e ipocrisie. La posta in gioco è molto alta e riguarda il futuro di migliaia di persone che rischiano danni seri alla propria salute. Durante il suo intervento nella trasmissione "Presa diretta" ha detto testualmente: "Non verranno aperti nuovi pozzi e se trovo tracce di inquinamento io chiudo." Cosa aspetta a chiudere? Si rende conto che, purtroppo, non ci sono solo tracce di inquinamento, ma c'è un livello di inquinamento vero e conclamato certificato da fonti scientifiche molto autorevoli? E poi, in un'altra esternazione pubblicata sul suo profilo Facebook, Pittella ha scritto testualmente: il petrolio va estratto perché "non posso disconoscere accordi notarili fatti quasi vent’anni fa."
Caro governatore si rende conto di quello che dice? Lei in sostanza sostiene che la Basilicata e i lucani sono condannati ad essere martoriati dall'inquinamento petrolifero perché Bubbico prima e De Filippo dopo, hanno sottoscritto, in qualità di presidenti della Regione in carica, accordi notarili scellerati con Eni e Total che non si possono più rescindere. Quindi significa che anche lei è consapevole che le estrazioni sono sbagliate e andrebbero interrotte ma a causa di vecchi accordi non si può fare nulla e bisogna accettare quanto è stato già deciso? Perché non denuncia tutto questo con chiarezza? Ha paura di ritorsioni perché Bubbico e De Filippo fanno parte e sono protetti dal governo Renzi? O ci sono accordi sotterranei non ufficiali che nessuno deve conoscere che hanno riguardato la sua elezione, quella di suo fratello Gianni a Bruxelles e la nomina di Bubbico e De Filippo nel governo nazionale?
Tutto questo non lo deve spiegare al M5s, lo deve spiegare alla sua coscienza e ai seicentomila lucani che, in questa fase, lei rappresenta".

bas 02

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