Pediatria, Manieri (Sip): vaccinazioni sono indispensabili

Il presidente della Società italiana di pediatria (sezione Basilicata), Sergio Manieri, interviene, in una nota, sulle vaccinazioni, che “ ancora oggi rappresentano uno strumento unico ed indispensabile per la prevenzione di alcune malattie importanti per le loro pericolose complicanze. I pareri sono pressoché unanimi, espressi da autorevoli clinici, da scienziati affermati, da ricercatori, da medici di base, confortati da statistiche e dati inconfutabili. Purtroppo le vaccinazioni sono in calo anche per la disinformazione che spesso circola nell’opinione pubblica.
Negli ultimi tempi l’attenzione dell’opinione pubblica è sempre più incentrata sulle vaccinazioni o, per meglio dire, sul calo di adesione alle diverse campagne vaccinali a nostra disposizione. La Società Italiana di Pediatria (SIP) della Regione Basilicata intende, invece, catalizzare l’interesse sul valore, sempre più indispensabile, dei vaccini.
In Italia sono proposte vaccinazioni verso moltissime malattie. Alcune – afferma Manieri – sono considerate obbligatorie, perché lo scopo è quello di eradicare le relative malattie; altre sono facoltative, ma raccomandate per la pericolosità delle complicanze di queste malattie. Voglio ricordare come la meningite qualche mese fa ha causato una piccola epidemia in Toscana, con molti ricoveri Ospedalieri e, purtroppo, qualche decesso. La regione Basilicata è tra le prime in Italia per quanto concerne la proposta di vaccini facoltativi, avendo incluso anche la vaccinazione contro il papillomavirus.
Da qualche tempo vengono sollevati dubbi ed incertezza sulla sicurezza dei vaccini, si tende a mettere in relazione l’insorgenza di alcune patologie di origine ancora ignota, come ad esempio l’autismo, con la somministrazione dei vaccini. Niente di provato e documentato. La comunità scientifica ha dimostrato a più riprese l’assenza di qualsiasi correlazione certa tra vaccinazioni ed insorgenza di tali patologie.
La strategia vaccinale è una delle innovazioni  più importanti della medicina moderna. Tramite la vaccinazione – sottolinea Manieri –  si impedisce il contagio di malattie, a volte mortali per le complicanze. Tramite la vaccinazione sono state debellate malattie come il vaiolo, che in passato ha mietuto nel mondo milioni di vite umane. Grazie alla vaccinazione è stato possibile eradicare la poliomielite in Italia. Prima dell’introduzione dei vaccini contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, quasi tutti i bambini contraevano tali malattie. L'introduzione della vaccinazione ha ridotto sensibilmente il numero di soggetti che si ammalano e la probabilità di diffusione della malattia. Una persona non vaccinata che vive tra tanti vaccinati si avvale, infatti, della cosiddetta “herd immunity” o “immunità di gregge”; cioè, i soggetti vaccinati riducono la circolazione dei virus e dei batteri responsabili delle malattie, riducendo così le probabilità di ammalarsi anche per coloro che non sono stati vaccinati. Questa “immunità di gregge” si realizza, però, quando la copertura vaccinale contro le relative malattie raggiunge la percentuale di almeno il 95%. In questi ultimi anni, purtroppo, i dati epidemiologici confermano un sensibile calo delle coperture vaccinali per le malattie infantili, con il rischio di ritorno di vere e proprie epidemie. Morbillo, parotite, rosolia e varicella sono malattie contagiose dell'infanzia, ma ci si può ammalare anche in età adulta, con conseguenze in alcuni casi gravi, soprattutto se tali patologie sono contratte dalle donne durante i primi sei mesi di gravidanza e trasmesse al feto. Quando si verifica una rosolia in gravidanza c’è un altissimo rischio di complicazioni per il bambino che deve nascere Senza dimenticare la gravità del morbillo, malattia che può dare complicanze polmonari, encefalite, a volte addirittura morte.
Le società scientifiche come la Sip sono in prima linea per ribadire l’importanza e l’indispensabilità delle vaccinazioni.  Tra un mese la Sezione della regione Basilicata celebrerà la quarta edizione degli Stati Generali della Pediatria, chiamando a raccolta tutti i pediatri della nostra regione, ma anche istituzioni, scuola, associazioni culturali, famiglie, proprio sulla tematica delle vaccinazioni. Noi pediatri – conclude – vogliamo evidenziare che nel nostro Paese abbiamo la fortuna di poter proteggere i nostri figli da malattie che mietono vittime ogni anno o che sono causa di gravi disabilità. Intendiamo evidenziare l’inconsistenza delle argomentazioni contro le vaccinazioni. Per questo consideriamo davvero importante parlare di questo argomento in maniera scientificamente corretta affinché i genitori e l’opinione pubblica tutta siano bene informati dei rischi e dei benefici delle vaccinazioni”.

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