Il consigliere regionale del Pdl rivolgendosi a De Filippo chiede delucidazioni su uno stanziamento teso al miglioramento genetico del patrimonio zootecnico lucano
“Con delibera n. 419 del 5 aprile 2012, la Giunta regionale ha approvato uno stanziamento, a favore delle aziende lucane iscritte nei libri genealogici per l’anno 2012, di 150.000,00 euro per il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico lucano. L’atto è stato abbondantemente propagandato dall’assessore Mastrosimone che ha provveduto, tempestivamente, ad informare, mediante lettera, tutti gli allevatori lucani. Il problema è che, nella informativa, non viene fatto alcun cenno all’entità del contributo spettante ai destinatari. Perche? L’arcano è stato subito risolto. Infatti da una rapida ricerca si apprende che, nell’anno 2011, le aziende iscritte nei libri genealogici e, quindi, potenzialmente interessate al contributo, sono state 1051 e, a conti fatti, ognuna di loro sarebbe destinataria dell’ingente somma di 142,72 euro, praticamente soldi necessari per andare e tornare dalla sede del dipartimento Agricoltura a Potenza”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia, il quale sull’argomento ha rivolto una interrogazione al Presidente della Giunta regionale e all'assessore all'Agricoltura per sapere: “se sono a conoscenza dei contenuti degli atti che approvano; se sono a conoscenza dei costi, per le aziende zootecniche per il reale miglioramento genetico nel rispetto dei parametri imposti dalla Unione Europea; se sono in grado di dare una corretta giustificazione ad un atto che, accanto alle grasse risate di allevatori e veterinari, offende tutti coloro che con enormi sacrifici conducono le aziende zootecniche in Basilicata; se hanno un’idea, seppur minima, di cosa significhi agricoltura e zootecnia; se non ritengano, per il bene di un'intera comunità regionale, rassegnare immediatamente le proprie dimissioni per incompetenza e palese incapacità”.
“Signor Presidente, caro De Filippo – scrive Venezia – non ti sembra di abusare in maniera eccessiva della pazienza dei lucani o intendi seriamente condurre la regione allo scontro sociale? Si sperava che con la nuova Giunta, salvo qualche eccezione, la Basilicata fosse oggetto di maggior attenzione da parte del Governo lucano ma, purtroppo, dopo una lunga, difficile, e dolorosa gestazione la montagna ha partorito il classico topolino, questa volta senza testa ne coda. La Giunta continua nel suo pericoloso cammino seguitando a raggirare i lucani”.
“Non bastavano gli esseri umani – conclude Venezia – oggi De Filippo prende in giro persino le mucche”.