Pasta avariata ad indigenti Anzio, interrogazione Perrino

Il consigliere del M5s fa riferimento ad una ditta lucana che nell’ambito del programma annuale operativo 2014 sarebbe risultata affidataria del servizio di fornitura per un importo di euro 8.400.000,00 più Iva

&ldquo;Nel Paese della pasta, l&rsquo;alimento che contraddistingue la cucina Italiana in tutto il mondo, vedere delle immagini come quelle inoltrateci da una attivista di Anzio (Roma), fa una certa impressione e desta motivate preoccupazioni. Si tratta di alcune confezioni di pasta da destinare agli indigenti che&nbsp; mostrano la presenza di insetti, presenza che sarebbe riconducibile alle uova di &lsquo;Tenebrio molitors&rsquo; di cui potrebbe essere infestato&nbsp; il frumento utilizzato per produrre la farina da cui sarebbe stata ottenuta la pasta. La pasta proverrebbe&nbsp; da una ditta lucana. La ditta, nell&rsquo;ambito del programma annuale operativo 2014 per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti, sarebbe risultata affidataria del servizio di fornitura di pasta di semola di grano duro per un importo di euro 8.400.000,00 pi&ugrave; Iva&rdquo;.<br /><br />Lo sostiene il consigliere regionale del Movimento cinque stelle Gianni Perrino che in merito ha presentato una interrogazione.<br /><br />&ldquo;Siamo ben consapevoli &ndash; dice – che la tanto osannata globalizzazione dei mercati ha spinto verso il basso il livello qualitativo dei prodotti di qualsiasi genere, creando scompensi nei mercati e spesso distruggendo le eccellenze locali. Nei nostri occhi ci sono le immagini delle navi d&rsquo;oltreoceano attraccate al porto di Bari per scaricare svariate tonnellate di grano &lsquo;utili&rsquo;&nbsp; a coprire il fabbisogno dei pastifici pugliesi e lucani. Grano che percorre migliaia di chilometri con&nbsp; inevitabili conseguenze sullo stato di conservazione del prodotto e che spesso non viene sottoposto a dovuti controlli di qualit&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Non &egrave; nostra intenzione &ndash;aggiunge – accusare la ditta in questione, n&eacute; tantomeno creare facili allarmismi: il nostro obiettivo &egrave; quello di verificare che gli enti preposti al controllo degli alimenti svolgano correttamente il loro lavoro. A seguito della modifica della Costituzione nel 2001, il tema della sicurezza degli&nbsp; alimenti &egrave; divenuto materia le cui responsabilit&agrave; sono condivise tra le Autorit&agrave; nazionali e regionali; tuttavia, tutti i compiti amministrativi nella suddetta materia (sicurezza alimentare) sono stati trasferiti alle Regioni; le Regioni hanno pertanto la responsabilit&agrave;, all&rsquo;interno del proprio territorio, della pianificazione, dell&rsquo;indirizzo e coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e&nbsp; della verifica dei controlli, anche sulla produzione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Si tratta &ndash;conclude Perrino – pur sempre di un prodotto proveniente dalla nostra regione ed &egrave; per questo che abbiamo chiesto chiarimenti alla giunta regionale per conoscere eventuali azioni e provvedimenti che si intendono adottare a tutela della salute degli indigenti destinatari degli aiuti alimentari. Auspichiamo inoltre, l&rsquo;attuazione di immediati controlli sulla qualit&agrave; delle forniture di pasta (nonch&eacute; delle altre derrate alimentari) prodotte da ditte&nbsp; lucane e distribuite per le finalit&agrave; previste&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

    Condividi l'articolo su: