Il presidente del Gruppo Pdl in Consiglio regionale: “L’autorizzazione ad uno spettacolo che propone una legittima ma opinabile proposta di utilizzo del ‘Bonus Benzina’ nella sede del Consiglio comunale è un atto di sciatteria istituzionale”
“Apprezzo l’attore Ulderico Pesce, ne apprezzo il coraggio mostrato in molte sue battaglie e rispetto le sue opinioni specialmente quelle lontane e distanti dalle mie. Ammiro e rispetto l’opera artistica e musicale di Antonio Infantino, autentico ambasciatore in Italia e oltre i confini nazionali della tradizione e della cultura lucana. Ma non apprezzo, anzi critico e stigmatizzo la scelta del sindaco di Melfi Livio Valvano di concedere per questa sera la sala consiliare per lo spettacolo ‘Tournee Oil- Day’ dei due artisti lucani oltre ad aver invitato consiglieri comunali e cittadini a nome del Comune di Melfi ad assistere allo spettacolo”. E’ quanto affermato dal presidente del Gruppo Pdl in Consiglio regionale, Nicola Pagliuca.
“La sala consiliare – prosegue Pagliuca – è la sede istituzionale della rappresentanza politica della Città di Melfi, luogo deputato a rappresentare tutte le sensibilità politiche e partitiche, siano esse di maggioranza o di opposizione, è la sede ove si trova la sintesi anche di quelle sensibilità che non hanno rappresentanza istituzionale ma sono presenti nella società civile. L’autorizzazione ad uno spettacolo che propone una legittima ma opinabile proposta di utilizzo del ‘Bonus Benzina’ nella sede del Consiglio comunale lo considero un atto di sciatteria istituzionale oltre che uno schiaffo politico alle forze e ai partiti che si sono adoperati ed hanno ottenuto prima un aumento della royalties e poi un beneficio diretto ai cittadini lucani tramite un contributo annuale, strutturale e destinato a crescere nel tempo per un risparmio concreto nell’acquisto di carburanti”.
A parere di Pagliuca “il sindaco Valvano ha compiuto uno ‘scivolone’ non ricordandosi che la campagna elettorale è terminata ed ora ha il dovere di essere il primo cittadino di tutti i Melfitani, compresi quelli che non lo hanno votato e compreso i cittadini che hanno richiesto la card idrocarburi e molti di essi lo hanno anche votato e fatto eleggere. Inoltre, sia chiaro, nessuna velleità di censurare lo spettacolo di Pesce ed Infantino, le proposte ed il messaggio che si leggono nel volantino di presentazione sono un manicheismo che divide i buoni che non vogliono la card e i cattivi che, invece, l’hanno richiesta, accettando un trattamento da ‘miserabili straccioni’. Personalmente credo, invece, che sia una libera scelta di ogni beneficiario se accertare la card oppure no come sia doveroso rispettare ogni opinione sia essa favorevole o contraria all’utilizzo delle royalties per il beneficio ai patentati lucani”.
“Il sindaco Valvano – conclude Pagliuca – deve scindere l’arte dalle Istituzioni, da privato cittadino può scegliere liberamente a quali spettacoli assistere, quali libri leggere e che musica ascoltare, ma da primo cittadino non può favorire e far utilizzare un consesso istituzionale per una rappresentazione artistica che propone una campagna politica e di opinione di parte e, seppur in modo sicuramente provocatorio, offende quelle centinaia di migliaia di lucani che hanno scelto di usufruire della Card Idrocarburi. O forse il sindaco Valvano sentendo troppo spesso parlare di ‘teatrino della politica’ confonde tra teatro e Sala di Consiglio comunale; di certo sono due luoghi differenti con attività diverse, anche se qualcuno non riesce a capirne la differenza”.