Si parla del progetto “Residenze artistiche” in Basilicata, dell’ amore per il cinema di Gaetano Martino, di Felice Lafranceschina, autore di “Ciarlatani di sempre” e di Francesco Esposito, il litografo di San Costantino che ha conosciuto Carlo Levi
Sul sito web del Consiglio regionale (http://www.consiglio.basilicata.it) è stato pubblicato il nuovo numero di “Mondo Basilicata”, la rivista di storia e storie dell'emigrazione che ha l’obiettivo di rinsaldare il legame dei lucani all'estero con la terra di origine, di raccontare ciò che di interessante accade in regione e di stimolare dibattiti su temi di grande valenza.<br /><br />Il nucleo centrale della rivista, denominato “Made”, dedica spazio al progetto “Residenze artistiche in Basilicata”. Una iniziativa realizzata dalla Regione e finanziata per un importo di 160mila euro dal dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la consulenza tecnica del circuito GAI (Giovani Artisti Italiani). Un progetto che ha reso possibile aprire il territorio lucano alle reti artistiche internazionali, incentivando le tante eccellenze culturali del nostro territorio. In un creativo intreccio di luoghi e iniziative si sono espressi artisti provenienti da Stati Uniti, Afghanistan, Europa e Italia, dimostrando che per far vivere i luoghi della cultura c’è bisogno di idee e progetti innovativi.<br /><br />Oltre a questo inserto, il racconto di altre storie: quella di Gaetano Martino che ha messo su, ad Oppido Lucano, un vero e proprio scrigno con un migliaio tra proiettori e macchine da presa, 10 mila film, lungometraggi in 35 mm che vanno dal periodo muto fino a oggi.<br /><br />Il reportage di Eva Bonitatibus ci porta in Liguria per raccontare gli sforzi dell’Associazione dei lucani a Genova tutti tesi a costruire un legame solido e armonioso con la terra che li ospita. Il saggio di Cristoforo Magistro accende i riflettori su emigrazione e cronaca nera nei periodici lucani di fine Ottocento. Nella sezione “Ritratto”, Angela Castronuovo ci racconta il contributo di Pietro Lacava alla formazione dello Stato unitario, mentre Adriana Salvia ci fa conoscere Felice Lafranceschina, l’ingegnere con la passione del teatro, autore del libro “Ciarlatani di sempre”. La sezione “Percorsi d’arte” ci proietta nel mondo dei fumetti con un artista, Pino Oliva, che affida alle sue tavole in bianco nero il compito di raccontare il mondo che lo circonda.<br /><br />A chiudere la rivista un’intervista di Lucia Lapenta a Francesco Esposito, litografo di San Costantino Albanese e presidente dell’Associazione culturale Euroarte a Torino. Con passione e tanta nostalgia, Esposito svela aspetti inediti di Carlo Levi, poliedrico rappresentante del Novecento italiano. “Levi – ci racconta Esposito – era una persona ricca di umanità. Sì, lui mi ha insegnato l’umanità, il ‘sentimento’, quello dal quale prende vita l’arte e attraverso cui è possibile comprenderla”.<br /><br /><br /><br /><br /><br />