Sulla rimozione dalla villa comunale di Tolve della targa intitolata a Sergio Ramelli, è intervenuto anche Alfredo Mantovano, deputato al Parlamento e componente dell’Ufficio di presidenza del Pdl.
“In merito all’iniziativa, adottata nel 2004, di intitolare la Villa Comunale di Tolve a Sergio Ramelli, esprimo tutta la mia condivisione. In particolare – ha dichiarato l’onorevole – la scelta di ricordare una vittima innocente degli ‘anni di piombo’, un ragazzo che venne ucciso a sprangate dall'odio ideologico prima ancora di compiere 18 anni, per la sola ‘ragione’ che – secondo le menti insane che guidarono le mani omicide – stava dalla parte ‘sbagliata’. Il ricordo di quella tragedia, il grande, e pur dignitoso dolore della madre di Sergio, l'assurdità di una esistenza spezzata in quel modo sono in me ancora vivi, benchè siano trascorsi 37 anni. E' bene che siano altrettanto vivi in coloro che non hanno vissuto quel periodo, e magari non riescono ad apprezzare fino in fondo i sacrifici, gli sforzi e i costi – anche umani – pagati da tanti per venirne fuori: da ciò l'intestazione di un luogo frequentato come la ‘villa comunale’. Modificare l'intitolazione da parte del Sindaco di Tolve – ha dichiarato mantovano – mi sembra un gesto francamente poco comprensibile, dal quale spero che si receda: di vie, strade, piazze e luoghi pubblici intitolati all'Unità d'Italia ce ne sono tanti, soprattutto al Sud. La vera Unità nazionale è quella che si nutre del sangue dell'innocente, a patto che sia conosciuto. Se l'intento dell'attuale amministrazione è quello di andare alla sostanza di ciò che unisce la nostra amata Patria, non ha che da lasciare l'intestazione promossa da Pasquale Pepe”.
bas 08