“La conclusione della verifica alla Regione conferma la bontà del “modello” di rapporto tra Udc, area di centro, con il Pd, che dal 2010 stiamo realizzando in Basilicata, facendo da battistrada rispetto ad alleanze costruite in altre realtà territoriali e quale “modello” all’attenzione del dibattito politico nazionale in previsione delle future scadenze elettorali. Un rapporto di collaborazione leale e proficuo con il Pd innanzitutto e gli altri partiti del centrosinistra che si consolida e che, anche in questa occasione, ha trovato l’Udc in un atteggiamento di responsabilità e fortemente impegnato nel rilancio del programma di legislatura”. E’ il commento, in una nota congiunta a firma del vice coordinatore regionale e del dirigente regionale dell’UDC Antonio Flovilla e Palmiro Sacco, i quali sottolineano che “l’Udc è in prima linea con il suo dirigente più rappresentativo, Agatino Mancusi, confermato vice presidente della Giunta, il quale dopo l’impegno e i rilevanti risultati raggiunti alla guida del Dipartimento Ambiente, in attuazione del principio della discontinuità, è stato chiamato dal Presidente De Filippo a dirigere il Dipartimento Infrastrutture, strategico per le politiche di sviluppo da attuare a partire proprio dal superamento del gap infrastrutturale. Inoltre, la riconferma in Giunta di Vilma Mazzocco con la responsabilità del Dipartimento Ambiente rafforza l’area di centro e la sua strategia unitaria.
Con la Giunta De Filippo bis – aggiungono Flovilla e Sacco – ci sono adesso le condizioni perché il centrosinistra ritrovi il suo slancio riformatore e popolare, con la conferma che l’area cattolico-moderata e centrista è essenziale per garantire affidabilità, responsabilità e lealtà nell’azione del governo regionale.
La volontà di rafforzare questa collaborazione con il Pd – continuano il vice coordinatore e il dirigente regionale UDC – trova nuove e più forti motivazioni nell’aggiornamento del programma, non a caso battezzato “la nuova sfida del centrosinistra” guardando con più attenzione ai problemi dei ceti sociali più deboli, della famiglia, dei giovani e delle donne senza lavoro, delle piccole e medie imprese e dei ceti produttivi. Per questo – affermano Flovilla e Sacco – adesso si deve voltare pagina, mettendo fine a fibrillazioni, facendo prevalere la responsabilità rispetto alla ricerca dello scontro, della polemica per la polemica e della divisione, a costo di rivedere il perimetro della coalizione, che del resto non dipende solo da noi ma dalla posizione assunta o che assumeranno altri partiti della sinistra.
La conclusione della verifica deve infine segnare uno spartiacque con il passato perché i sempre più delicati impegni che attendono Giunta e centrosinistra regionali già dalle prossime settimane non consentono partiti di lotta e di governo nella stessa collocazione politica di maggioranza”.
BAS 05