“E’ un bene che lunedì 12 dicembre Cgil, Cisl e Uil, anche in Basilicata, scioperino insieme, come farà pure la Fiom”. A sostenerlo è Giacomo Nardiello, componente della direzione del Pdci-FdS, aggiungendo che “i dati diffusi dalla Cgia di Mestre secondo cui la manovra, triplicata a 63 miliardi in tre anni, costerà più di 2000 euro a famiglia, danno l’esatta idea dell’operazione di autentica macelleria sociale a cui aggiungere la gravità della scelta di mandare in pensione i lavoratori anche a 75 anni di età. Intanto c'è bisogno di unità perché quella di Monti non è una normale manovra, ma una vera e propria aggressione ai ceti sociali più deboli, come non s'era mai visto, segnata da una forte iniquità. Sui giornali è possibile leggere – continua – della soddisfazione di Confindustria, e dall’altro fronte di forti prese di posizioni contrarie alla Manovra provenienti da diversi settori del mondo sindacale e sociale. Finalmente dopo sit-in, mobilitazioni e scioperi spontanei che si sono tenuti nei giorni scorsi, Cgil, Cisl, Uil hanno rotto ogni indugio e marceranno insieme per stoppare insieme il tentativo di far pagare la crisi sempre agli stessi, ai soliti noti: lavoratori e pensionati in primo luogo".
"Noi – continua Nardiello – stiamo dalla parte di chi non ci sta e chiediamo a gran voce di cancellare tutte le iniquità presenti nel testo partorito dal Consiglio dei Ministri e di sostituirle con un’unica e sola misura, questa sì, di equità: l’introduzione di una vera patrimoniale, senza la quale non ci sarà uguaglianza che tenga. Infine la preoccupazione è più forte in Basilicata di fronte alle notizie che anticipano la Finanziaria Regionale 2012 in particolare quella relativa al taglio del 40,8% dei fondi da destinare alla protezione sociale. Ci pensino bene i partiti del centrosinistra regionale prima di aggiungere tagli a tagli, tra l’altro tagliando diritti sociali e non rinviino ulteriormente l’abolizione dei ticket sulla specialistica ambulatoriale”.
BAS 05