Napoli (Pdl) replica a sindaco Santarsiero

“Una risposta dovuta” per l’esponente del Popolo della libertà che lamenta e condanna l’atteggiamento di chiusura da parte del primo cittadino di Potenza

"E’ bello promuovere un dialogo quando a sostenerlo ci sono persone capaci di manifestare e motivare il proprio pensiero. Ancor più quando le stesse sono predisposte ad ascoltare e ad accettare le idee degli altri. Il termine evidentemente non appartiene al vocabolario del primo cittadino di Potenza che, dall’alto della sua supponenza e presunzione politica, non ha mai inteso dare ascolto alle proposte altrui, facendo del suo pensiero l’emblema di una presunta ‘saggezza’.Gli altri invece, questo il suo pensiero, fanno solo demagogia, perché nessuno più di lui tiene a cuore le sorti del Capoluogo lucano”. E’ quanto affermato dal consigliere comunale e regionale del Pdl, Michele Napoli.

“Il bene per la città di Potenza, al contrario di quanto pensa, è dimostrato dai catastrofici anni della sua gestione. Un lasso temporale vissuto con l’ossessione di andare avanti per la sua strada, quella che tutti giudicano sbagliata e dei cui risultati solo lui sembra non accorgersi. Un vecchio adagio recita: ‘Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire’.Questo l’atteggiamento preferito dal primo cittadino. Lo invitiamo a prestare attenzione durante lo svolgimento dei Consigli Comunali allorquando lo si incalza su questioni che non condividiamo. Quanto all'invito alla presentazione dei libri, come se il presenziare bastasse per vestire i panni di uomo di cultura, è bene ricordare la differenza che corre tra la conoscenza e l'apparire. Il mio invito è invece rivolto a passeggiare e a vivere la città, ricca di bisogni e di aspettative. Nel centro storico, in quelli che dovrebbero essere i parchi verdi del Capoluogo, i luoghi di ritrovo per i giovani, gli impianti sportivi da fruire, dove si e' soliti incontrare la delusione di tante persone. Comprendo tuttavia le difficoltà del primo cittadino, perché consapevole dei danni prodotti dal suo operato. Al predetto un ulteriore invito, quello di un confronto pubblico. Che vorrà egli stesso organizzare, e nel quale ognuno sarà libero di manifestare il proprio pensiero ed esporre le proprie idee. A noi il coraggio e le proposte continuano a venire, mentre ciò che finora è mancato è la capacità di ascolto. Magari la lettura di Plutarco e del pamphlet ‘L'arte di ascoltare’ potrebbe essere un buon viatico”.

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