Napoli (Pdl): auguri Unibas per i tuoi trent’anni

Il consigliere regionale del Pdl mette in luce “la necessità di avere facoltà che siano legate alle esigenze della nostra regione tanto da divenire punto di riferimento per ogni occorrenza”

“E’ un anniversario importante – sottolinea Napoli – per la nostra Università anche se coincide con un momento particolarmente difficile per l’economia della nostra regione inserita nel contesto Italia. Trent’anni di esperienza però, dovrebbero essere utili ad affrontare senza particolari timori le difficoltà, immaginando programmi e progetti che possano contribuire a risollevare le sorti del nostro territorio. Certo ci sarà la necessità di adeguarsi ai cambiamenti imposti a livello nazionale, ma l’Università saprà sfruttare anche i grandi spazi che vengono, per fortuna, lasciati all’autonomia di gestione. E’ proprio in questi ambiti che bisognerà incidere per caratterizzarsi e diventare strumento a disposizione di una regione che non può distaccarsi dalle attività del suo unico Ateneo. Bisognerà lavorare partendo dal rispetto delle tradizioni in modo da supportare un territorio che non ha saputo rinnovarsi. Questo è il compito che dobbiamo affidare alla nostra Università che, in collaborazione con gli apparati politici e amministrativi, deve essere in grado di divenire riferimento essenziale per lo sviluppo della Basilicata. Oggi più che mai l’attività di ricerca deve indirizzarsi verso le nostre specificità, deve cercare il modo di renderle produttive in maniera da contribuire ad avviare quella fase di slancio che tutti attendiamo. Bisognerà essere pronti nell’affrontare la crisi, e altrettanto rapidi nell’imboccare la strada giusta che porta verso la ripartenza”.

“Ecco allora – sostiene Napoli – la necessità di avere facoltà che siano legate alle esigenze della nostra regione tanto da divenire punto di riferimento per ogni occorrenza. La via intrapresa, quella programmata per il prossimo anno accademico sembra essere quella giusta. Caratterizzarsi con corsi internazionali di viticultura e qualità alimentare sono segnali che lasciano ben sperare per il futuro. L’importante ora è continuare su questa strada, guardando magari con maggiore attenzione alla fragilità morfologica dell’intero territorio lucano. Frane, smottamenti, erosioni, inondazioni. Sono questi i fenomeni che si ripetono costantemente con l’alternarsi delle stagioni mettendo a serio rischio l’incolumità degli uomini, le infrastrutture, rendendo sempre più fragile il tessuto economico regionale. E’ su questi temi che vorremmo si apra un dibattito in modo da favorire la ricerca da promuovere con le alte competenza degli studiosi dell’università di Basilicata. Con loro, con la loro collaborazione,sarà possibile intraprendere quel viaggio che conduce la Lucania verso mete ambiziose”.

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