Duro atto d’accusa del consigliere del Pdl nei confronti dell’Amministrazione comunale di Potenza, che “naviga a vista e dimostra di non essere all'altezza delle aspettative della comunità cittadina”
“I problemi della città sono quelli di sempre. La città langue a dispetto delle dichiarazioni mirabolanti rilasciate dal primo cittadino. I servizi erogati alla comunità potentina, che hanno costi elevatissimi per le famiglie di Potenza, appaiono inadeguati ed inefficienti”. E’ quanto afferma il consigliere regionale e comunale del Pdl Michele Napoli. “È il caso – aggiunge l’esponente politico – del servizio di trasporto pubblico. È il caso del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con una città che fa registrare situazioni al limite della decenza e della civiltà. Con l'inceneritore spento e la discarica di Pallareta in attesa del Piano di caratterizzazione che tarda a prendere forma anche in ragione di dubbi e nebulosi interventi operati nel corso degli anni”.
“Esempi che sono l'emblema di una Amministrazione comunale che naviga a vista – aggiunge ancora Napoli -e che, al di là della propaganda, dimostra di non essere all'altezza delle aspettative della comunità cittadina. Nel frattempo cresce il disagio giovanile e delle famiglie, come dimostra l'incremento della povertà stando ai dati forniti dalla Caritas. Così come va sottolineata la situazione deficitaria dell'impiantistica sportiva rispetto alla quale la consegna del Palabasento, senza che sia stata spesa una sola parola su chi si farà carico delle spese di gestione, nulla migliora. Quanto alle opere pubbliche inaugurate, trattasi di interventi programmati sotto le precedenti Amministrazioni nel mentre la sola opera prevista dall'attuale governo cittadino (il nodo del Gallitello) è ferma col rischio di diventare una nuova incompiuta. E poi gli obiettivi annunziati e clamorosamente mancati: la vendita del Palazzo di Giustizia, gli interventi Pisus, che hanno subito un taglio di risorse straordinario, a riprova di quanta superficialità caratterizzi l'operato di questa amministrazione. Ed ancora l'insistenza di luoghi di aggregazioni per i bambini e per le famiglie costrette a recarsi in luoghi vicini per ovviare a tale mancanza. Infine la crisi finanziaria del Comune, ormai sull'orlo di un nuovo dissesto finanziario”.
“Restare a galla per poi lasciare la patata bollente nelle mani di chi assumerà le redini di una città violentata dal cemento, priva dei suoi tratti identitari e tradita da chi avrebbe dovuto salvaguardarla e tutelarla. Guardare al futuro, lavorando per il presente. Questa – conclude Napoli – la via maestra che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto seguire per migliorare la qualità della vita, rispetto alla quale invece si è miseramente fallito”.