E' Antonio Zeccola “l'orgoglio murese 2011”. E' lui che ha fatto conoscere la “muresità” nel mondo attraverso l’arte cinematografica portando alto il nome del paese natio grazie al proprio spessore umano ed alla propria professionalità in campo lavorativo”. E' questa l'essenza della seconda edizione del “Premio Orgoglio murese” in memoria di “Ermenegildo Caputi” che si è svolto ieri sera a Muro Lucano.
“L’ idea di organizzare la manifestazione del conferimento del “Premio Orgoglio Murese” è nata perché – ha detto la Presidente Michela Caputi- attraverso il conferimento dell’ onorificenza ad un cittadino murese, emigrato all’estero e che si è distinto per alti meriti nel paese di accoglienza – si è voluto porre in risalto e diffondere la conoscenza del concetto di emigrazione come prova di orgoglio e di sfida verso se stessi nonché come prova di attaccamento profondo alla terra di origine al pari dell’ attaccamento alla città di nuova accoglienza”.
Per il sindaco Gerardo Mariani “ il Premio Orgoglio Murese” è un riconoscimento sociale per chi ha sempre mantenuto un legame forte con le proprie radici. E’ un modo per dare merito a chi si è adoperato nel tenere saldi i legami con la terra d’origine diffondendone la conoscenza anche al di fuori dei confini italiani. Si punta a trasformare l’emigrazione in una risorsa aggiuntiva, in una dimensione di apertura al mondo e di ricchezza da valorizzare. Il Premio ci permette di ricordare un grande murese: Ermenegildo Caputi”.
L’Associazione – si legge in una nota – è stata costituita nel dicembre 2010 dall’avv. Michelina Caputi, in memoria del padre, politico murese Ermenegildo Caputi: persona straordinaria di grande moralità e umanità. Uomo molto impegnato nel campo politico e sociale, nativo di Muro Lucano e che, con il suo operato, ha portato una ventata di innovazione nella realtà murese, promuovendo il miglioramento della sua struttura sociale, economica, culturale e religiosa. La serata, inserita nelle Giornate dell'Emigrazione Asmef, è stata condotta dalle giornaliste Antonella Inciso e Mariangela Petruzzelli.
“Emigrazione non significa allontanamento e distacco definitivo dai luoghi di nascita ma significa anche laboriosità e talento dell’emigrante all’estero – ha concluso Caputi- che ha contribuito a mantenere alto l’orgoglio della nostra terra. Il mondo dell’emigrazione, poi, potrebbe rappresentare una preziosa risorsa per lo sviluppo del nostro paese e dell’intera Basilicata. A tal fine, è , però, necessario mantenere stretti i legami tra gli emigrati muresi e la nostra realtà perché solo così gli emigrati muresi tramanderanno ai propri figli le nostre tradizioni e la nostra cultura. Il conferire, ogni anno, un premio onorifico ad un emigrante murese può aiutare a mantenere stretti i suddetti legami e nel contempo rappresenta anche un proficuo mezzo per promuovere l’immagine e lo sviluppo economico di Muro Lucano, paese di straordinaria bellezza sia dal punto di vista storico che artistico”.
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