Movimento Azzurrro su audizione in VIII Commissione Camera

“Il Movimento Azzurro è stato ascoltato alla Camera dei Deputati, unitamente ad altre associazioni ambientaliste, in VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) in merito alle questioni che riguardano l’impianto Termovalorizzatore Fenice di Melfi, con particolare riferimento alle risoluzioni presentate dall’On. Zamparutti e dall’On. Margiotta.
Il segretario generale del M.A. Alberto Fasciolo – si legge in una nota – ha rappresentato per conto dell’Associazione Ambientalista, che mentre da una parte la ditta EdF, la Fenice ed alcuni Enti Istituzionali minimizzano l’allarme circa la situazione ambientale determinata dalla presenza del termovalorizzzatore nell’area del Vulture-Melfese, dall’altra, come riportato nelle risoluzioni parlamentari, dalle associazioni locali e da altri Enti, lo stato dell’inquinamento è oramai giunto al disastro ambientale.
In queste condizioni, l’attività del Termovalorizzatore deve essere sospesa fino a quando non si avrà chiarezza da parte delle Autorità competenti.
Al fine di definire un chiaro ed esaustivo quadro della situazione il Movimento Azzurro chiede che sia effettuato uno studio integrale del problema da parte di istituti di ricerca di comprovata esperienza nei settori ambientali che prevedano anche competenze idro-geologiche, sanitario-ambientali, eco-tossicologiche; salvaguardando l’indispensabile sinergia degli stessi con i tanti presidi di ricerca nel settore ambientale presenti sul territorio della Regione Basilicata.
L’impressione è che la vicenda sia stata affrontata sinora, più da un punto di vista burocratico-normativo che tecnico-scientifico”.
“Il Movimento Azzurro ritiene, inoltre, indispensabile per la necessaria esigenza di chiarezza, che i dati attualmente disponibili siano elaborati sotto l’aspetto di impatto ambientale e sottoposti al giudizio della comunità scientifica internazionale attraverso la presentazione a convegni, e la pubblicazione su riviste internazionali di settore.
La proposta dell’Associazione è di attivare le procedure per valutare la realizzazione di impianti al Plasma per i nuovi siti di smaltimento ed in sostituzione degli esistenti quando questi diverranno obsoleti. Per salvare i Termovalorizzatori esistenti e la centinaia di posti di lavoro, affiancare agli stessi in maniera immediata, uno o piu’ impianti di Ossidodistruzione per il pretrattamento dei Rsu, che strutturalmente trasformati non riverseranno più nell’ambiente prodotti nocivi”.

BAS 05

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