(ANSA) – Creativita', voglia di recuperare e restituire a vita nuova oggetti del passato per trovare soluzioni a problemi del presente, mettendo insieme scienze, passioni, hobby, cultura e gusto per la scoperta. Sono i caratteri distintivi della mostra ''Le Patamacchine'' ,inaugurata in serata, a Matera, a Palazzo Lanfranchi per la stagione di eventi culturali allestita dalla Soprintendenza peri Beni artistici e demoetnoantropologici della Basilicata. La mostra, realizzata dall'associazione ''La Luna al guinzaglio'' di Potenza, espone e coinvolge con un allestimento interattivo una decina di ''macchine'' ispirate alle macchine inutili di Tinguely e ai principi della ''patafisica'' di Jarry, la ''scienza delle soluzioni immaginarie''. E cosi' dal laboratorio di idee, avviato nel ''Salone dei rifiutati'', sono state assemblate e animate Patamacchine dal nome che e' tutto un programma: l'anti veglia per far vedere il cielo solo a chi none' sveglio, il catalogatore di sogni che e' un deposito colorato per tutto quanto si desidera, il ''pacificaphone'' una macchina fatta da due telefoni analogici che e' in grado di cancellare ilitigi, l'aiutante poetico che aiuta a usare il tempo per prepararsi in versi utilizzando degli asciugacapelli in serie e caldaie di ferro da stiro a vapore, il ''millesguardi'' costruito a partire da un telaio di bicicletta montato sulla base di una seduta di ufficio, che consente al visitatore di infilare la testa in un televisore e attivare il moltiplicatore di vite, costituito dal piano di uno scanner completato da un foglio di carta a effetto stroboscopico E poi la stanza delle domande, Lo specchio riflessivo, la Biblioteca dell'incontenibile curioso e altri giochi-invenziosi, tutti registrati e brevettati, che coinvolgono grandi a piccini. A settembre gli organizzatori attiveranno un laboratorio a Matera per produrre una nuova Patamacchina, coinvolgendo aspiranti inventori e collaboratori che si candideranno a realizzare l'impresa durante la mostra, visitabile per tutta l'estate.
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