Monitoraggio TgR, Murante risponde a Bolognetti

Intervento di Maria Murante – Coordinatrice regionale SeL Basilicata
“La difesa del pluralismo dell’informazione e la critica alla censura rappresentano l’oggetto del comunicato di ieri sui dati offerti dalla Rai circa l'ultimo trimestre monitorato dall'osservatorio di Pavia. Nessun intento di oscurare forze minori che non hanno voce lo animava, intendendo cogliere l'occasione di far notare la pressoché totale assenza del partito che rappresento e la totale assenza dei suoi singoli rappresentanti. Se il segretario dei radicali – noto quale novello sicofante – si fosse limitato a far notare l’inopportunità del raffronto, avremmo semplicemente precisato la nostra posizione. Il segretario dei radicali lucani si è voluto invece profondere in una difesa d'ufficio non richiesta (?) della Rai con epiteti degni di miglior causa. Auspichiamo che, per la pluralità dell'informazione – e per lo zelo ossequioso mostrato – al segretario dei radicali venga offerto sempre maggiore spazio. Quello che non possiamo accettare è l'accostamento al regime che il segretario dei radicali fa di me e del partito che rappresento. Siamo all'opposizione del Pd, a Roma come in Basilicata, e non ci siamo mai presentati in liste unitarie con il medesimo Pd. Proviamo a fare un’opposizione di merito senza uno spazio adeguato o senza alcuno spazio. Probabilmente il segretario dei radicali avrebbe potuto avere ragione se si fosse limitato a far notare l'anomalia dell'accostamento, ma la veemenza e la furia del suo attacco ci portano a riflettere sulla cultura, spettacolaristica e sensazionalistica, dominante; sulla necessità di rincorrere spazi come guitti (contrariamente all'insegnamento di Dario Fo) assolutamente funzionali e servili al potere, in qualsiasi forma esso si manifesti. Sarebbe stato meglio non ingenerare possibili confusioni o equivoci da parte mia ma non posso tollerare la calunnia politica sistematica e il rovesciamento della realtà. Il segretario radicale insegua i suoi spazi come meglio crede ma non gli offrirò la possibilità di fare una guerra tra poveri o peggio farsi pubblicità impropria e immeritata. Non replicherò oltre, quindi, e mi auguro invece di poter avere un confronto di merito sulle questioni che ci vedono dalla medesima parte”.
bas 03

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