Mollica su Piano dimensionamento scolastico

Il consigliere di Mpa: “dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 19, comma 4, della L. 111/2011, l’assessore Viti dovrà rimettere mano al vecchio Piano ponendo rimedio alle tante anomalie”

“Quando, tempo addietro, analizzando il Piano di dimensionamento scolastico lo definii ‘croce e delizia delle comunità non sbagliavo, ciò alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 19, comma 4, della L. 111/2011 e che comprova quanto da me asserito”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Mpa, Francesco Mollica, sottolineando “le troppe anomalie del Piano, dapprima scomparse e poi riapparse con una serie di contraddizioni ed imprecisioni. Questioni evidenziate già da me in sede consiliare con un certo disappunto, e che non avevano trovato accoglimento da parte della Giunta in quel momento, salvo in una rassicurazione dell’assessore al ramo ad apporre correttivi per gli anni a venire. Il disappunto manifestato traeva origine dalla considerazione che stavamo parlando delle nostre scuole, da sempre ritenute presidio culturale importante per la crescita delle nostre realtà locali. Scuole che hanno rischiato di diventare ingestibili per la loro elefantiaca trasformazione e per la differente tipologia degli alunni conviventi. Iter adottato soltanto per rispondere passivamente ai parametri fissati dallo Stato, anche se territorialmente deleteri e rispondenti solo a logiche di economicità a scapito della qualità della didattica, e della riduzione del personale docente e non”.

“Per fortuna – aggiunge Mollica – la levata di scudi da parte dell’intera istituzione scolastica regionale ha indotto la Regione Basilicata ad unirsi ad altre Regioni nel proporre ricorso, ed oggi, acclarata finalmente la competenza regionale in materia e decadendo di fatto l’obbligatorietà della immediata costituzione di istituti comprensivi e la soglia numerica di 1000 alunni (ma 500), l’assessore Viti dovrà necessariamente rimettere mano al vecchio piano ponendo rimedio alle tante anomalie e procedendo alacremente per non compromettere la programmazione del nuovo anno scolastico. Così come si dovranno rideterminare meglio i nuovi indirizzi scolastici per permettere un sicuro avvio”.

“E’ con spirito collaborativo – conclude l’esponente di Mpa – che attendo di conoscere quali determinazioni si intendono adottare considerando che ci separano soltanto 3 mesi (ferie comprese) dall’inizio del nuovo anno scolastico”. Sulla questione il consigliere annuncia una interrogazione ufficiale in Consiglio regionale.

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