Mollica (Mpa): dopo Lagopesole l’intergruppo

Le considerazioni del consigliere regionale Mpa dopo il convegno di Lagopesole su “La Basilicata che vogliamo” che ha visto la pertecipazione dei consiglieri Falotico, Mancusi, Singetta, Navazio e Scaglione

“Alcune considerazioni politiche – sostiene Mollica – è inevitabile non farle in quanto anche se sarà il tavolo politico a mettere in atto quanto dovrà essere fatto per la costituzione del nuovo assetto politico, l’incontro di Lagopesole, al di là degli sterili strali ed accuse di alcuni consiglieri del Pdl, che parlano di vassallaggio, senza guardare prima in casa propria, servirà a mettere in campo un intergruppo dove i consiglieri che hanno proposto idee possano confrontarsi e raccordarsi per affinare meglio soluzioni sui temi trattati, volti ad aiutare la Basilica a superare questo difficile momento. Quando la casa brucia tutti devono avere la responsabilità di aiutare a spegnere l’incendio e chi guarda la pagliuzza negli occhi degli altri si ricordi di avere una trave nel proprio”.

Entrando, quindi, nel merito delle argomentazioni affrontate nel corso dell’incontro, il consigliere sottolinea che “di rilievo sono state sia la presenza dei consiglieri relatori e degli aderenti ed interessati, sia l’importanza dei temi trattati dagli esponenti dei vari partiti moderati che si riconoscono alcuni nel Polo per l’Italia ed altri nell’area moderata di centro.
Da parte mia – afferma Mollica – illustrare la situazione che la Basilicata vive nel campo energetico, anche alla luce del Piano di indirizzo energetico ambientale regionale appena approvato e del relativo disciplinare che ha permesso la presentazione di istanze relative ad impianti fotovoltaici ed eolici, ha contribuito ad accrescere ed ampliare la conoscenza di numerosi problemi che, nel campo energetico, la Regione presenta. Il Piear è uno strumento di pianificazione energetica e costituisce il quadro di riferimento per i soggetti pubblici e privati che vogliano assumere iniziative in campo energetico nel territorio regionale. Dall’analisi effettuata sui diversi studi realizzati sia da osservatori nazionali che internazionali sono, infatti, emerse interessanti possibilità di sviluppo delle fonti rinnovabili, secondo le quali l’occupazione italiana lorda nel settore delle stesse può raggiungere le 250.000 unità, con una predominanza delle biomasse, del fotovoltaico e dell’eolico e, se la maggiore parte degli investimenti avviene al Sud , va da sè che detta occupazione avrà maggiore riflesso nelle regioni in cui le rinnovabili saranno costruite”.

“Alla luce di quanto esposto – continua Mollica – e fermo restando il rispetto dell’ambiente che, tra l’altro, rappresenta per la nostra Regione un valore ed un bene da tutelare, il gruppo consiliare del Movimento per le autonomia si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: sburocratizzazione delle procedure e semplificazione normativa; adeguamento normativo alla legislazione nazionale, considerando che il Piear, grazie al lavoro svolto in sede di stesura ed approvazione, non necessità di stravolgimenti, ma di semplici adattamenti alla nuova normativa; ricercare soluzioni che consentano di creare, attraverso l’impiego delle royalties, la massima occupazione nel settore delle fonti rinnovabili (ad esempio agevolare la realizzazione e la creazione di imprese che realizzano prodotti necessari a tale settore); valorizzare le opportunità che vengono dal Piano di sviluppo locale e dai Comuni, nei cui confronti il Piano prevede azioni di intervento allargato. Occorre, con riferimento al punto precedente – precisa Mollica – fare in modo che i Comuni scelgano piani di sviluppo locali che prevedano occupazione, non solo legata alla realizzazione ed alla progettazione delle opere individuate ma che, a seguito del loro completamento, garantiscano crescita occupazionale (ad esempio la realizzazione di una strada che non solo riduce i tempi di percorrenza e, nel contempo, l’inquinamento ma consente il raggiungimento di territori ed aree dove garantire turismo ed occupazione). Sarebbe interessante, inoltre – prosegue il consigliere – sperimentare i consorzi dei cittadini che non potendo installare impianti di fotovoltaico sul proprio tetto, in quanto residenti nei centri storici, attraverso la messa a disposizione di terreni marginali su cui costruire impianti insieme e quindi far si che anche loro possano fruire dei benefici di legge per la produzione di energia pulita ed abbattere le loro bollette energetiche”.

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