Minori, al via la terza edizione di corsi per tutori

Il corso vedrà coinvolti 27 aspiranti tutori che affiancheranno minori stranieri non accompagnati presenti in Basilicata. Il garante dell’infanzia Giuliano: ”Il destino di questi ragazzi è nelle nostre mani, nelle mani della società che li accetta”

Sono 27 gli aspiranti tutori legali che parteciperanno alla terza edizione del corso di formazione per aspiranti tutori legali volontari di minori stranieri non accompagnati, promosso dal Garante dell&#39;infanzia e dell&#39;adolescenza della Regione Basilicata, Vincenzo Giuliano, in collaborazione con il supporto dell&#39;ufficio Autorit&agrave; Garante per l&#39;infanzia e l&#39;Adolescenza nell&#39;ambito dell&#39;accordo di collaborazione stipulato con l&#39;European Asylum Support&nbsp;Office (EASO) per la formazione&nbsp;degli aspiranti tutori volontari.&nbsp;Una tre giorni, dal 6 all&rsquo;8 settembre prossimo, presso la sede del Consiglio regionale (Sala A), in Via Verrastro, a Potenza, durante la quale esperti della materia tratteranno diversi argomenti. Tra gli altri, Silvia Faggin di &ldquo;Save the Children&rdquo;, spiegher&agrave; la Convenzione sui diritti del fanciullo (CRC), i diritti e i doveri del tutore, fornendo anche dati e analisi sugli arrivi e sulle presenze dei minori stranieri non accompagnati in Europa e in Italia. Ad aprire i lavori il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala.<br /><br />&ldquo;Tutori da formare per accompagnare e includere nelle nostre comunit&agrave; ragazzi che hanno alle loro spalle miseria, privazioni, spesso guerre, ma con tanta forza, affrontano i rischi di un &lsquo;viaggio verso l&rsquo;ignoto per una prospettiva di vita migliore&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il Garante dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza della Basilicata, Vincenzo Giuliano, riferendosi all&rsquo;iniziativa. &rdquo;Il destino di questi ragazzi – sottolinea – &egrave; nelle nostre mani, nelle mani della societ&agrave; che li accetta. Ma questo non basta se a tali dichiarazioni di principio non corrispondono, poi, gli strumenti e le strutture di servizio che assicurino loro la possibilit&agrave; di fruizione dei diritti riconosciuti&rdquo;. &ldquo;Ed &egrave; per rispondere a questa esigenza – precisa Giuliano – che sostengo, da tempo, l&rsquo;inclusione delle famiglie nel processo formativo-assistenziale per un reale inserimento nel tessuto sociale-lavorativo di questi ragazzi&rdquo;.<br /><br />In occasione della prima giornata di formazione &egrave; prevista una tavola rotonda durante la quale gli attori del sistema di protezione e accoglienza per minori stranieri non accompagnati spiegheranno il funzionamento del sistema a livello locale. Nel secondo giorno di formazione, Tamara Amadio del &ldquo;CIR&rdquo; spiegher&agrave;, tra l&#39;altro, la procedura per l&rsquo;identificazione e l&rsquo;accertamento dell&rsquo;et&agrave;, la richiesta e il rinnovo del permesso di soggiorno per minore et&agrave;, la procedura per il rintraccio e il ricongiungimento familiare in Italia e in altri Paesi europei. Delle misure di integrazione di lungo periodo, compreso il diritto all&rsquo;istruzione e l&rsquo;accesso al lavoro ne parler&agrave;, invece, Giuseppe Marino dell&#39;Istituto &ldquo;Don Calabria&rdquo;, mentre Roberta Giunta di &ldquo;Terre des Hommes&rdquo; relazioner&agrave;, tra l&#39;altro, sull&rsquo;identificazione precoce dei disordini post traumatici da stress: il primo soccorso psicologico.<br />

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