Mini eolico, Romaniello: bene approvazione restrizioni

Il consigliere regionale del Gruppo misto interviene in merito all’approvazione in Consiglio delle modifiche previste per l’installazione di impianti di produzione eolica

Romaniello esprime &ldquo;soddisfazione per l&rsquo;approvazione delle modifiche apportate alla Legge che rende pi&ugrave; stringente l&rsquo;istallazione degli impianti di produzione di energia eolica&rdquo; e sottolinea in particolare che &ldquo;grazie all&rsquo;approvazione di un suo emendamento, le restrizioni si applicheranno anche alle domande gi&agrave; presentate il cui iter istruttorio non &egrave; ancora completato&rdquo;.<br /><br />Nell&rsquo;evidenziare la positivit&agrave; delle misure approvate, Romaniello riferisce che &quot;si &egrave; dovuto prendere atto che il proliferare&nbsp; degli impianti eolici sul territorio della Basilicata &egrave; stato determinato dagli enormi ritardi della Regione nell&rsquo;approvazione del Piano paesaggistico regionale e della definizione delle cosiddette aree idonee e non idonee&nbsp; avvenute con la Legge n. 54 del 2015&rdquo;.<br /><br />L&#39;esponente di Art.1 -&nbsp;Mdp ricorda, inoltre, che &ldquo;con l&rsquo;approvazione del Piear (Piano Energetico Regionale) si erano stabiliti i tetti di produzione di energia rinnovabili delle diverse fonti che, anche a seguito della assenza di un puntuale monitoraggio da parte della Regione in collaborazione con i Comuni, sono stati ampiamente superati, anche perch&eacute; nella precedente legislatura, con l&rsquo;approvazione del disciplinare, la Giunta allora in carica non tenne assolutamente conto delle osservazioni inviatele alla stessa dalla terza Commissione consiliare permanente. Si pu&ograve; certamente dire &ndash; sostiene Romaniello – che in tale occasione prevalse la posizione delle lobbies del settore&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il mini eolico, immaginato per garantire l&rsquo;autoconsumo &ndash; aggiunge il consigliere – &egrave; stato utilizzato da alcuni operatori, attraverso sotterfugi, per aggirare&nbsp; le norme che prevedono la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ben pi&ugrave; stringente rispetto alla semplice comunicazione di inizio attivit&agrave; prevista per le piccole produzioni di energia. Con l&rsquo;approvazione dell&rsquo;emendamento – conclude Romaniello – &egrave; stata respinta la richiesta di posticipare i termini per l&rsquo;applicazione della legge e far concludere i procedimenti in atto, impedendo in questo modo ai Comuni di condizionare l&rsquo;eventuale autorizzazione, come invece consente la norma appena approvata dal Consiglio regionale&rdquo;.<br />

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