Per il consigliere regionale di Forza Italia che riprende quanto discusso negli incontri con il presidente Pittella a Bernalda e Policoro: “Il futuro non si scrive nè con hashtag nè con spot”
“Il futuro del Metapontino non si determina né con gli hashtag e né con gli slogan, ma con una strategia che per ora è solo affidata all’invito a Comuni e imprenditori a spendere i fondi comunitari senza una visione comprensoriale, secondo la vecchia filosofia “pur di spendere”. E’ il commento del consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, agli incontri promossi ieri a Bernalda e a Policoro dal presidente Pittella.<br /><br />“’La grande occasione” e il “’patto d’azione per il Metapontino’” – aggiunge Castelluccio – sono gli spot più evidenti di un’iniziativa che il Governatore ha voluto solo per propagandare Psr e Fesr insieme alla sua teoria del ‘bicchiere mezzo pieno’. L’unica novità è l’accordo con la Banca europea degli investimenti per contrastare il dissesto idrogeologico e prevenire altri eventi alluvionali che il Metapontino ha subito nel corso degli anni. Ma – continua – anche su questo, a parte il ricorso all’ennesimo tavolo regionale, non ci sono proposte concrete su come intervenire a breve-medio termine e con strumenti adeguati, mentre l’ennesima mareggiata che si è abbattuta sui lidi di Metaponto ripropone la questione irrisolta dell’erosione costiera. Per il turismo del Metapontino non mi pare – dice il consigliere regionale di Fi – ci siano state particolari indicazioni se non ribaltare sulle spalle degli operatori ogni responsabilità con la conseguenza che senza una campagna autofinanziata di promozione anche la stagione 2016 si ridurrà a poche decine di settimane di presenze sulla costa ionica e negli alberghi con i soliti buoni propositi di allungamento della stagione anche perché a Policoro “grande assente” era il Comune di Matera su cui ricade la piena titolarità dei programmi per il 2019”.<br /><br />“Sull’aeroporto di Pisticci – afferma Castelluccio – mi sarei aspettato qualche parola in più. L’opportunità prospettata da Winfly, ente gestore della struttura aeroportuale Mattei, questa sì “la grande occasione”, di impiegare l’Atrcombi apre nuovi scenari per il trasporto passeggeri e merci. La nuova configurazione cargo del velivolo permette di incrementare il volume di merce ospitata di oltre 19 metri cubi, per circa 3000 chili in più, con una sezione passeggeri fino a 44 posti. Siamo, dunque, di fronte ad una soluzione di facile applicazione per favorire l’arrivo sui mercati del Nord Italia e Nord Europa di quei prodotti di qualità del Metapontino caratterizzati dalla freschezza e che necessitano di trasferimento veloce per competere rispetto alle produzioni di altre regioni italiane ed europee. Basterebbero solo i dati di Pil prodotto dai voli commerciali e turistici e dai voli cargo per rimuovere le ultime perplessità di Pittella sulla sostenibilità dell’investimento a Pisticci. Come hanno sostenuto i sindaci del Materano l’Enac dichiara che nei prossimi dieci anni il traffico aeroportuale raddoppierà passando dai 150 milioni a circa 300 milioni di passeggeri determinando, secondo le stime, oltre 200 nuovi miliardi di Pil. Sono significativi, inoltre, alcuni indicatori dell’impatto economico dell’entrata in funzione dell’aviosuperficie di Pisticci, con il passaggio ad aeroporto generale e quindi di interesse nazionale: un incremento del Pil pro-capite Basilicata tra il 2 e il 2,5 per cento (solo nel primo anno di attività); un’occupazione diretta di una cinquantina di unità; un’occupazione indiretta (attività di servizi ed altro) di circa 150 unità; incremento della spesa turistica pro-viaggiatore tra il 5 e l’8%; aumento di insediamenti produttivi (piccole e medie aziende) dell’ordine di una dozzina (solo nel primo anno di attività) e di 150-180 nuovi posti di lavoro, a cui aggiungere il Polo didattico aeronautico per figure professionali del settore (Progetto Winfly) per un’occupazione stabile (laureati-esperti) di altre decine di unità”.<br /><br /><br /><br /><br /><br />