“Il WWF ha presentato le osservazioni all’istanza dell’ ENI riguardo il permesso di ricerca Li Foi che ricade su un’area di 140,88 Kmq nei comuni di Baragiano, Potenza, Picerno, Ruoti, Pignola, Tito, Savoia di Lucania, chiedendo all’Ufficio compatibilità ambientale della Regione Basilicata di respingere l’istanza o quanto meno di disporre che il progetto sia sottoposto alla procedura di VIA”. Lo dichiara in una nota il presidente regionale del Wwf Basilicata Vito Mazzilli.
“L’area infatti – aggiunge – è sottoposta a numerosi vincoli ambientali e paesaggistici, in quanto è caratterizzata da una parte da notevoli emergenze naturalistiche ed ambientali e dall’altro da notevole fragilità geologica con un rischio frane da medio a elevato. L’area oggetto del permesso contiene al suo interno l’area SIC Monti Foi e dista solo 150 mt. dalla Riserva regionale ed Oasi WWF del lago di Pignola”.
“L’attività di ricerca di idrocarburi – prosegue Mazzilli – configge poi con la volontà delle amministrazioni locali (comuni di Baragiano, di Potenza, di Picerno, di Ruoti, di Pignola, di Tito, di Savoia di Lucania) che hanno più volte espresso pubblicamente la loro contrarietà alle suddette attività per i loro effetti negativi sull’ ambiente e sulla salute dei cittadini e perché palesemente in contrasto con le politiche di valorizzazione integrata dei beni paesaggistici/ambientali che gli enti locali dell’area hanno nel corso degli anni individuato e perseguito”. Il presidente del Wwf esprime, inoltre. forti critiche contro la decisione del governo Monti “di sostanziale liberalizzazione delle attività petrolifere”.
“Per sostenere queste ragioni, – conclude – anche il WWF Basilicata aderisce alla manifestazione nazionale “No trivella Day- Si alle rinnovabili no al petrolio”, organizzata dal WWF e da altre organizzazioni per domani sabato 21 gennaio a Monopoli per mobilitare tutti, cittadini ed amministratori, contro i diversi progetti di estrazione di idrocarburi già in cantiere e ritenuti estremamente pericolosi”.
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