Mazzeo: Ultima chiamata per cambiamento

E’ la riflessione del consigliere regionale del Gruppo Misto in Consiglio regionale sul risultato elettorale

&ldquo;I risultati elettorali hanno determinato un forte elemento di novit&agrave;, con diverse incertezze sulla formazione del nuovo Governo. Considerare il voto dato a &ldquo;5 Stelle&rdquo; solo come protesta sarebbe una sottovalutazione. Sottovalutazioni ed analisi superficiali ne sono state fatte e continuano ad esserne fatte in questi anni&rdquo;. A dichiararlo il consigliere regionale del Gruppo Misto in Consiglio regionale Enrico Mazzeo, il quale ricorda che &ldquo;la societ&agrave; italiana &egrave; cambiata, sono mutate le culture, le sensibilit&agrave;, le aspirazioni; a questi aspetti si &egrave; aggiunta la protesta per la grave crisi economica e sociale. I partiti hanno perso voti perch&eacute; non hanno recepito tutte le istanze di cambiamento, apparendo inadeguati a rinnovarsi ed affrontare in modo efficace i problemi sul tappeto. Sul futuro delle nuove generazioni continuano a pesare due condizioni, disoccupazione e precariet&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quando ho aderito, unitamente a tanti amici, prima alla campagna per Renzi, poi per il centrosinistra di Bersani, pur senza aderire al PD &ndash; afferma Mazzeo – in varie occasioni ho richiamato l&rsquo;esigenza di un cambio di passo della politica, a partire da quella regionali. Il mio impegno si &egrave; basato sull&rsquo;adesione al programma del centrosinistra, alla necessit&agrave; di sbarrare la strada alla Destra ed alla Lega, ma anche alla necessit&agrave; di ripiegarsi su nuove politiche regionali. Oggi, stiamo vivendo una pacifica e democratica &lsquo;rivoluzione&rsquo;, che chiede a tutti i livelli, il superamento delle &lsquo;deformazioni&rsquo; del sistema politico&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Da troppo tempo, in molti &ndash; sottolinea il consigliere – invochiamo la necessit&agrave; di un rinnovamento profondo, nelle scelte, nei metodi e nei comportamenti. Questa crisi, perci&ograve;, non pu&ograve; essere affrontata con gli schemi ed i tatticismi di sempre, con la superficialit&agrave; e la sufficienza, tipiche di alcuni dirigenti. Le vecchie prassi, l&rsquo;occupazione dei posti di potere, le sistemazioni compensatorie, la collocazione di propri referenti, la poca trasparenza nei concorsi, sono la causa vera di tanti guasti, pi&ugrave; volte saliti alla ribalta e condannati da una opinione pubblica sempre pi&ugrave; contrariata e delusa. Purtroppo non possiamo tenere fuori da queste considerazioni (speriamo autocritiche) la nostra dimensione regionale. Questo &egrave; il tempo, anche per noi, di far ricorso a politiche &lsquo;rinnovate&rsquo;, per creare occasioni stabili di sviluppo. Occorrono scelte chiare, sapendo definire con coraggio le priorit&agrave;, riducendo i tempi di attuazione delle procedure, evitando compromessi di basso profilo o continui rinvii; il rispetto costante delle regole&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Una rigorosa e coraggiosa revisione della spesa &ndash; continua Mazzeo – recupererebbe ulteriori risorse necessarie per le politiche indispensabili per una crescita economica e sociale e per dare risposte all&rsquo;emergenza sociale. Per queste finalit&agrave; occorre che il governo regionale rilanci l&rsquo;azione politica, volta a dare risposte concrete ai cittadini della nostra Regione. Gli appelli, le dichiarazioni di buona volont&agrave; che si registrano in questi giorni, fanno ben sperare, per&ograve; occorre una rapida convergenza, per definire un programma di fine legislatura, da attuare con strumenti adeguati al mutato quadro politico regionale. Dobbiamo dirci, senza invincimenti, con chiarezza che &lsquo;giochi e giochetti&rsquo;, di vario genere, con le loro conseguenze, sono state una delle causa certe della risposta elettorale dei cittadini, anche quelli lucani. Un errore, infine, dobbiamo evitare, che l&rsquo;inevitabile fase di discussioni e magari di nuove aggregazioni e collocazioni possa bloccare troppo a lungo l&rsquo;urgenza di attrezzare risposte da dare alla comunit&agrave; regionale in grave difficolt&agrave;. I dati che ci arrivano, a partire dalla disoccupazione, per il Mezzogiorno e la Basilicata, sono allarmanti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Concordo con quanto detto da Roberto Speranza, tuttavia – conclude il consigliere regionale – i suoi auspici si realizzeranno solo se, tutti insieme, riusciremo ad unire ed a mettere in campo gli uomini che veramente voglio perseguire il cambiamento, politico ed istituzionale.<br />Le &lsquo;primarie&rsquo;, sebbene importanti, da sole non sono sufficienti a produrre quel rinnovamento che tutti auspichiamo. Solo cos&igrave; si vince la sfida dei nuovi tempi&rdquo;.<br /><br />&nbsp;&nbsp;

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