Mattia: questione Sud rimaterializzata a Bari con Berlusconi

Per il consigliere Pdl “a differenza della solita, ritrita e meliosa lamentazione delle classi dirigenti e politiche del centrosinistra per il Sud ‘dimenticato’, senza dire da chi, la strada da percorrere l’ha indicata Berlusconi"

&#39;&#39;Se &egrave; l&rsquo;autorevole dirigente del Pd, l&rsquo;europarlamentare Gianni Pittella, a sostenere che i termini &#39; Europa&#39; e &#39;Mezzogiorno&#39; sono letteralmente spariti dall&#39;agenda politica interna come dalle relazioni dei saggi presentate al Presidente della Repubblica e persino da documenti e dichiarazioni dei leader che si candidano alla guida del Paese, compreso il suo stesso partito, il Pd, il Mezzogiorno e l&rsquo;Europa si sono rimaterializzati a Bari con la manifestazione del Pdl intorno al presidente Berlusconi&rdquo;. E&rsquo; quanto sostiene il consigliere regionale del Pdl Franco Mattia.<br /><br />&ldquo;Cos&igrave;, a differenza della solita, ritrita e meliosa lamentazione delle classi dirigenti e politiche del centrosinistra per il Sud &lsquo;dimenticato&rsquo;, senza dire da chi, la strada da percorrere &ndash; continua Mattia &ndash; l&rsquo;ha indicata Berlusconi in continuit&agrave; con il Piano per il Sud gi&agrave; definito dal precedente Governo a guida Pdl. Il nostro piano conteneva importanti iniziative per sostenere in un momento di crisi il credito alle imprese del Sud. Come ha sottolineato il nostro Presidente, ci eravamo impegnati per le grandi opere, la riqualificazione idrogeologica e completamento di strade, autostrade, ferrovie ad alta velocit&agrave;, per l&rsquo;utilizzo integrale. Fondi europei e per il Meridione concentrati su grandi iniziative strategiche e per la gestione integrata dei rifiuti. Nel dicembre 2010 erano stati gi&agrave; stanziati i primi 900 milioni destinati alla creazione di nuovi distretti tecnologici e al sostegno dei 10 poli gi&agrave; operativi. Tutto questo &egrave; stato deplorevolmente lasciato cadere dal Governo Monti. E solo di recente il governatore De Filippo sembra aver scoperto gli ostacoli che provengono dal Governo dei tecnici persino rispetto all&rsquo;impiego delle royalties del petrolio. Non &egrave; mai troppo tardi per reagire e per mostrare i muscoli abbandonando la semplice protesta verbale&rdquo;.<br />Per Mattia &ldquo;c&rsquo;&egrave; un filo che ha unito la manifestazione di Bari al convegno che si &egrave; tenuto in contemporanea a Melfi per iniziativa della Conferenza Episcopale dedicata al tema &lsquo;Lavoro e famiglia: speranza e futuro per il Mezzogiorno&rsquo;. Esso riguarda le condizioni di vita delle famiglie che vivono al Sud e la mancanza di lavoro disegnando una realt&agrave; che, come ci raccontano anche gli ultimi dati statistici, sta sempre di pi&ugrave; scivolando pericolosamente verso la &lsquo;periferia economica e sociale dell&rsquo;Italia e dell&rsquo;Europa&rsquo;. Se &egrave; vero che, come dichiarato dai nostri vescovi presentando i lavori della prossima Assemblea generale della Cei, a maggio, l&rsquo;aver indicato come centrale nella prossima Settimana sociale dei Cattolici Italiani il tema della famiglia ha &lsquo;l&rsquo;obiettivo di far cogliere al Paese come il mettere al centro della vita culturale, sociale e politica la famiglia significhi porre un fondamento indispensabile per il bene e la crescita di tutti, per un futuro di speranza dei giovani, per una societ&agrave; civile pi&ugrave; libera&rsquo;, nondimeno diventa inscindibile legare a tale tema quello del lavoro e delle condizioni di vita dignitose. E noi ribadiamo la vicinanza e l&rsquo;impegno verso le famiglie lucane in grave sofferenza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Sul piano politico la nostra strategia di rinascita del Mezzogiorno &ndash; conclude Mattia &ndash; poggia sul cambiamento radicale nella programmazione dei fondi comunitari per il prossimo sessennio 2013-2020 che sono lo strumento essenziale per venire in soccorso delle piccole e medie imprese, degli agricoltori, e garantire opportunit&agrave; di lavoro specie ai giovani laureati, diplomati e specializzati, oltre che superare le politiche clientelari ed assistenziali&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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