Mattia (Pdl) su contributi ad Asi e Comune Potenza

“Siamo ancora di fronte alla politica dei due pesi e due misure con il Comune capoluogo che riceve il premio degli sprechi e della dissipazione di risorse pubbliche e i centri minori che devono accontentarsi di briciole”

&ldquo;Mi auguro che l&rsquo;euforia per le Primarie sia finita e si torni alla realt&agrave; dei problemi quotidiani che vive la nostra gente che deve sapere a quale obiettivo risponde il disegno di legge della Giunta regionale, approvato oggi dal centrosinistra in Consiglio, che regala nuovamente soldi al Consorzio Asi di Potenza e al Comune di Potenza, due enti che, sia pure per diverse ragioni, accumulano debiti da troppi anni e sempre da troppi anni per ripianare i deficit causati da scelte politiche irresponsabili attingono al Pozzo di San Patrizio delle casse regionali&rdquo;. E&rsquo; il commento del consigliere regionale Franco Mattia (Pdl) sottolineando che &ldquo;il provvedimento della Giunta, che pure dovrebbe limitarsi all&rsquo;ordinaria amministrazione, per quanto riguarda il Consorzio di Sviluppo industriale della Provincia di Potenza, prevede il raddoppio del contributo annuo previsto dall&rsquo;art.48 della Legge regionale 16/2012 (&quot;Assestamento del Bilancio di Previsione per l&rsquo;esercizio finanziario 2012 e del Bilancio pluriennale per il triennio 2012/2014&rdquo;) che viene elevato, cos&igrave;, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 a 2 milioni di euro. Al Comune di Potenza invece andranno 2,5 milioni di euro, nonostante (anche in questo caso &egrave; bene rinfrescare la memoria a tutti i consiglieri regionali) non &egrave; stata accolta la richiesta dell&rsquo;Amministrazione del capoluogo di inserire il finanziamento nella recente manovra di assestamento di bilancio di agosto scorso&rdquo;.&nbsp;<br /><br />&ldquo;Per il Consorzio Asi &ndash; afferma Mattia &ndash; non c&rsquo;&egrave; molto da dire perch&eacute; il fallimento delle gestioni commissariali che si sono ripetute nel corso degli ultimi anni &egrave; ampiamente testimoniato dai numerosi stabilimenti e lotti inutilizzati e dalle continue proteste dei titolari di imprese che pagano troppo per servizi inadeguati e inefficaci. Quanto a Potenza, aver contestualmente ripristinato il Fondo di Coesione interna destinato ai piccoli Comuni per 1,5 milioni di euro non credo proprio possa essere sufficiente perch&eacute; siamo ancora di fronte alla politica dei due pesi e due misure con il Comune capoluogo che riceve il premio degli sprechi e della dissipazione di risorse pubbliche e i centri minori che devono accontentarsi di briciole pur di garantire la continuit&agrave; di servizi minimi ma essenziali ai cittadini. La situazione &egrave; tanto pi&ugrave; intollerabile perch&eacute; di chiaro significato elettoralistico, a chiusura di legislatura, e per questo abbiamo abbandonato l&rsquo;aula inchiodando i consiglieri del centrosinistra alle proprie responsabilit&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Non si tratta di disconoscere i problemi dei servizi della citt&agrave; di Potenza &ndash; conclude Mattia – quanto piuttosto di non chiudere entrambi gli occhi sugli sprechi che avvengono; un caso su tutti &egrave; quello dei trasporti pubblici, autobus e scale mobili, che costano pi&ugrave; di quanto costerebbe una corsa di taxi a viaggio per ciascun utente che oggi utilizza bus e scale mobili&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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