Venerdì 20 gennaio il Consiglio della Provincia di Matera dovrà decidere in merito al dimensionamento scolastico. Lo rende noto la Flc Cgil, che “ha chiesto di rinviare il Dimensionamento scolastico al prossimo anno, quando saranno definite più chiaramente le regole a seguito dell’esito del ricorso alla Corte Costituzionale da parte di sette regioni (tra cui la Basilicata) oltre che del confronto ancora in corso tra la Conferenza delle Regioni e lo Stato e, non ultimo, a fronte dei provvedimenti che il Miur dovrà prendere conseguenti alla Legge di Stabilità n.183/2011”.
Ma “evidentemente una tale richiesta – prosegue la Flc Cgil – non è stata accolta dagli Enti Locali che, nel merito della situazione locale, hanno ritenuto di dover comunque procedere all’aggregazione delle scuole del primo ciclo in istituti comprensivi.
Se le Amministrazioni territoriali intendono, assumendosene ogni responsabilità, proseguire nella costituzione di istituti comprensivi su tutto il territorio regionale, sarebbe opportuno che un tale processo fosse condiviso il più possibile dalle famiglie degli alunni e soprattutto dalla comunità professionale degli operatori della scuola.
Il buon senso, oltre che l’osservanza della norma, attraverso la generalizzazione degli istituti comprensivi – conclude il sindacato – dovrebbe favorire percorsi di continuità didattica ed educativa che si deve tradursi nella garanzia per il bambino, di iniziare a frequentare la scuola dell’infanzia in un plesso di una certa istituzione scolastica e di rimanere nella stessa istituzione fino all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.
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