“Ancora una volta, le nostre prerogative consiliari vengono violate dall’Amministrazione Vita e siamo stati costretti a scrivere a Sua Eccellenza il Prefetto che prontamente ha invitato il primo cittadino a fornire le risposte richieste .”
Lo rendono noto i consiglieri comunali di opposizione Massimo Macchia (CD), Giovanni Votta (PSI) e Raffaele Votta (PD) evidenziando come da tempo abbiano presentato un’interrogazione che concerne l’edificio “ex Vito Arato” e il dichiarato intento del Sindaco Vita di abbatterlo per “fare posto” ad un parcheggio.
“Siamo convinti – evidenzia la minoranza – che l’unica spiegazione alla “follia” di volere demolire un palazzo del genere sia legata evidentemente al tanto discusso senso unico da poco istituito e che ha costretto decine di cittadini a rivolgersi al Tar in quanto Domenico Vita si è dimostrato più volte “sordo” ai loro bisogni. Avevamo espresso pubblicamente i nostri dubbi evidenziando come appaia assurdo pensare alla demolizione dell’edificio per costruire, al suo posto, un parcheggio e tanto non solo per le dimensioni della struttura, ma anche in considerazione del luogo in cui essa si trova, del fatto che un parcheggio in quel punto non servirebbe a nessuno e per il fatto che, così facendo, tutte le associazioni che nell’edificio ex Vito Arato una sede, si troverebbero improvvisamente senza alcun luogo per svolgere le proprie attività. Ma non è tutto: negli anni sono stati spesi centinaia di migliaia di euro su quella struttura, come, ad esempio, un recente miglioramento energetico effettuato proprio da questa amministrazione.”
Per questo – continuano i consiglieri- sulla vicenda abbiamo presentato un’interrogazione in cui chiedevamo di conoscere, tra le altre cose, quante e quali somme sono state spese nel corso degli anni per il fabbricato in questione. Vorremmo anche capire, come mai l’Amministrazione ha deciso di fare delle verifiche strutturali SOLO su Vito Arato e non anche su altri edifici scolastici ed anche perché non si indaga a tutto tondo sulla staticità di tutti gli edifici comunali. A tali legittimi interrogativi, ad oggi, alcuna risposta è pervenuta tale che, nostro malgrado ci siamo dovuti rivolgere al Prefetto il quale, immediatamente, ha invitato il primo cittadino a fornire le risposte richieste.”
“In ogni caso – concludono i consiglieri – ci lascia a dire poco perplessi l’atteggiamento di Domenico Vita che, purtroppo, ha perso l’ennesima occasione per essere il Sindaco di tutti. A questo punto è chiaro che, ora più che mai i cittadini di Marsico devono avere risposte e Domenico Vita deve rispettare le prerogative dei consiglieri di minoranza e ringraziamo Sua Eccellenza il Prefetto per la vicinanza alla comunità Marsicana dimostrata con i fatti.”
BAS 03