Margiotta (Pd) su sciopero Rai

"Ha fatto bene l'Usigrai a decidere di non partecipare ad uno sciopero sbagliato e controproducente. Mi auguro che anche le altre sigle sindacali, alcune delle quali vanno purtroppo caratterizzandosi sempre di più come fattore di conservazione e resistenza ai cambiamenti, desistano da uno sciopero che rischia di creare una frattura, o di ampliarla, tra i lavoratori della Rai e i cittadini". Lo dichiara in una nota il vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai, sen. Salvatore Margiotta (Pd) che continua: "non lo meritano anzitutto i tantissimi dipendenti dell'azienda che fanno quotidianamente il proprio dovere con impegno, qualità e senza compensi d'oro!". I risultati già ottenuti in sede parlamentare –  continua Margiotta – "nell'iter di conversione del decreto ed in particolare la non applicazione alla RAI dell'art.20, e la garanzia del mantenimento di una redazione in ciascuna regione, rendono francamente superflua l'agitazione prevista per l'11 giugno". In particolare, "è la volontà espressa dal Governo, per bocca del sottosegretario Giacomelli, di accelerare il rinnovo della concessione, di riformare il servizio pubblico attraverso il coinvolgimento partecipato di tutte le energie del nostro paese, e di rivedere il canone, l'iter che tutti condividiamo e che vogliamo parte il prima possibile". "Il premier Renzi ed il Pd hanno lanciato una sfida, nel solco del più ampio disegno di innovazione di questo Governo: coglierla è i primi obiettivi diritto e dovere di tutti -conclude Margiotta- e in primis degli operatori del servizio pubblico".

bas 02

    Condividi l'articolo su: