Marascione, Mattia (Pdl): scongiurare nuovo pasticcio

Per il consigliere regionale del Pdl “sulla cosiddetta nuova governance dell’acqua è tempo di passare dalla politica degli annunci a quella dei fatti”

“Dopo aver sventato in tempo il tentativo della Giunta regionale di affidare il mega appalto di lavori, per un importo di 69 milioni di euro, dell’ ‘Attrezzamento Settore G Marascione’ di competenza del Consorzio di Bonifica Vulture-AltoBradano, al Commissario del Consorzio, non vorremmo trovarci di fronte ad un nuovo pasticcio con il risultato di perdere altro tempo, come se non bastassero i circa dieci anni trascorsi dalla presentazione del progetto definitivo al Ministero Infrastrutture”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pdl, Franco Mattia, in riferimento ai rilievi che l’Autority per i Lavori Pubblici ha mosso all’operato della Regione in relazione agli adempimenti di sua competenza per la nomina del responsabile del procedimento dei lavori e del presidente della commissione aggiudicatrice.

Mattia ricorda che “il 9 maggio scorso, intervenendo in Consiglio nel dibattito sui Consorzi di Bonifica ha voluto accendere i riflettori sulla ‘questione’, sottolineando che ‘nel Consorzio del Vulture erano state avviate procedure di appalto di imponenti lavori legati al distretto G, che non vedo come ci possa essere un Commissario che possa portare a compimento’. Nel sottolineare “l’esigenza che, sbloccando una situazione che si trascina da troppo tempo a causa delle gravi inadempienze della Giunta, si mantenga fede, questa volta, all’impegno di concordare ogni utile azione da mettere in campo per dare attuazione al programma di sviluppo irriguo e, contemporaneamente, dando impulso all’altro progetto ricadente nel ‘Distretto G Marascione Tronco di Acerenza’ affidato alla competenza dell’Ente Irrigazione e per il quale vi è una disponibilità finanziaria complessiva intorno ai 100 milioni di euro”, Mattia sottolinea che “i ritardi della Regione nelle procedure attivate o da attivare non sono più tollerabili. E’ il caso di ricordare che il presidente De Filippo, intervenendo ad un convegno della Cgil, solo il 16 novembre scorso, aveva assicurato che le procedure adottate con il sorteggio dell’ingegnere Giovanni Di Bello a presidente della Commissione chiamata a valutare le offerte più vantaggiose , con un meccanismo di “massima trasparenza”, avrebbero garantito l’apertura del primo cantiere di lavori. Adesso chiarisca cosa è successo e come pensa di replicare all’Autority”.

”Sulla cosiddetta nuova governance dell’acqua è tempo di passare dalla politica degli annunci – continua Mattia – a quella dei fatti. Siamo, invece, purtroppo all’annuncio del presidente De Filippo di insediamento di un Comitato per la stesura di un disegno di legge che avrebbe dovuto definire, nel giro di sei mesi, e ad un ddl della Giunta di soppressione dei tre Consorzi di Bonifica per la costituzione di un unico Ente consortile. Troppo poco. Se si vuole guadagnare il tempo perduto è necessario avviare un lavoro di concertazione che coinvolga i Dipartimenti regionali competenti, Autorità di Bacino, Aato, Acquedotto Lucano, Acqua Spa e Consorzi di Bonifica, avviando un confronto sereno, soprattutto scevro da atteggiamenti di inutili e dannosi pregiudizi, con l’Eipli che, dopo mezzo secolo di attività al servizio principalmente del mondo agricolo di tre regioni del Sud, non ha più nulla da dimostrare per efficienza, esperienza, servizi tecnologici, a differenza, invece, di enti ed organismi lucani creati più di recente”.

Il consigliere del Pdl, inoltre, rilancia “la proposta di istituire un Osservatorio regionale sull’acqua con sede nell’Alto Bradano al quale affidare compiti di ricerca sulla quantità e la qualità dell’acqua nel territorio regionale e di studio degli aspetti tecnici, economici e sociali del ‘mercato’ dell’acqua; di definizione degli strumenti e delle azioni al fine di ridurre gli sprechi ed impedire l’inquinamento dei corsi d’acqua; di monitoraggio dell’attuazione del programma di lavori degli schemi idrici Basento-Bradano, (oltre che del ‘Distretto G’- Marascione) finalizzati al miglioramento dell’irrigazione dell’Alto Bradano e degli altri comprensori irrigui della regione, di coordinamento delle attività degli enti e degli organismi che hanno competenze specifiche per il programma delle opere idriche ed irrigue. Uno strumento – secondo Mattia – per accelerare il processo di riforma del sistema di gestione delle risorse idriche lucane”.

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