Il consigliere di Lb-FdI: “Abbiamo l'impressione che il Masaniello di casa nostra appena varca i confini regionali si svenda la sua stessa terra”
“Il governatore Pittella continua ad informarci, attraverso la stampa, sulle sue posizioni in merito a temi di fondamentale importanza quali il petrolio e l'autonomia delle regioni, ignorando il Consiglio regionale. Apprendiamo, sempre dalla stampa, che il Presidente va a Roma firma un documento, quello sottoscritto dalla Conferenza delle Regioni che riguarda la riforma del Titolo V della Costituzione che in uno specifico passaggio prevede il trasferimento delle competenze in materia di energia esclusivamente in capo allo Stato. Poi, però, sempre dalle colonne dei giornali Pittella 'dimentica' di aver firmato quel documento”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del gruppo Lb-Fdi, Gianni Rosa.<br /><br />“L'instancabile ‘gladiatore’ – sottolinea il consigliere – sempre a mezzo stampa ci fa sapere poi di essere d'accordo su un altro tema, quello cioè delle macro regioni. Abbiamo l'impressione che il Masaniello di casa nostra appena varca i confini regionali si svenda la sua stessa terra. Pittella che non mi ha mai rappresentano e men che meno lo può fare oggi che dimostra di ignorare quell'assise, democraticamente eletta dal popolo lucano, sostituendo il Consiglio regionale con le colonne dei giornali. Energia e macro regioni sono, a mio avviso, due elementi in cui Pittella sta prendendo un abbaglio colossale”.<br /><br />“E' chiaro – aggiunge Rosa – che in Italia c'è un'idea ben precisa che bisogna ridare centralità allo Stato schiacciando così le regioni e dunque i cittadini con l'alibi che le Regioni sono il male d'Italia. Bene farebbe Pittella invece a farsi promotore di una battaglia che mettesse al centro gli sprechi e le disfunzioni di Parlamento e Stato. Pittella non vuole rendersi conto che la Basilicata può avere uno sviluppo solo se punta sulle sue risorse e se lo Stato riconosce realmente il contributo che i lucani stanno dando all'Italia”.<br /><br />“Cambi passo Presidente – conclude Rosa – e la faccia davvero la sua rivoluzione perché non dimentichi che per ogni gladiatore c'è un branco di leoni pronto a combattere”.<br />