M5s: dimissioni Pittella unico finale possibile

I consiglieri Perrino e Leggieri: “E la condanna arrivò, Marcello Pittella hai tradito la fiducia dei lucani, dimettiti”

&ldquo;Dopo un anno di governo della Basilicata tutto all&rsquo;insegna dell&rsquo;accondiscendenza verso le compagnie petrolifere e prono alle voglie predatrici del ducetto di Firenze, Matteo Renzi, il nostro Marcello Claudio Pittella, non pago della figuraccia rimediata grazie all&rsquo;ottima trasmissione di inchiesta giornalistica di Rai3 &lsquo;Presa Diretta&rsquo;, rimedia la sentenza di condanna della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale della Basilicata a restituire alla Regione Basilicata, relativamente agli anni 2009 e 2010, 6.319,84 euro&nbsp;(somma all&rsquo;incirca rispondente al reddito annuale di un lavoratore in mobilit&agrave;, di un invalido o di un pensionato sociale), somma dilapidata per spese di ristorazione e soggiorni non giustificati dall&rsquo;espletamento delle finalit&agrave; istituzionali&rdquo;. E&rsquo; quanto affermato dai consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Giovanni Perrino e Gianni Leggieri.<br /><br />&ldquo;Pittella &egrave; stato condannato &ndash; continuano i consiglieri – insieme ad altri 21 ex consiglieri a restituire 327.221,28 euro alla Regione Basilicata per spese non giustificate e/o documentate. Tra i condannati anche l&rsquo;attuale sottosegretario alla Sanit&agrave;, Vito De Filippo, predecessore di Pittella, che deve restituire 2.641,52 euro. Sugli stessi fatti pende un giudizio penale, un filone di una cosiddetta &lsquo;Rimborsopoli&rsquo;, in salsa lucana, che appare interminabile. Non solo alla luce di questa condanna e dei processi penali pendenti a carico di Pittella per analoghi fatti, ma anche della pessima qualit&agrave; gestionale e programmatoria finora espressa dal governo regionale, il M5s di Basilicata chiede ad alta voce le dimissioni dello stesso Pittella. La condanna conferma che la distanza tra i lucani e la classe politica, di cui &egrave; fulgida espressione Pittella, che governa la Basilicata &egrave; diventata ormai incolmabile: mentre i problemi delle famiglie lucane si aggravano, un&rsquo;intera classe politica pensa a gozzovigliare e a pagarsi alberghi, viaggi e cene sperperando prezioso denaro pubblico. Quello stesso denaro pubblico che viene lesinato e negato ai cittadini dallo stesso Pittella dinanzi alle situazioni sempre pi&ugrave; drammatiche che vedono cancellati diritti essenziali e fondamentali soprattutto nel campo dell&rsquo;assistenza sanitaria e sociale. E&rsquo; diventata urgente, infatti, l&rsquo;istituzione di un reddito di cittadinanza per salvare dall&rsquo;indigenza ampie fette della popolazione lucana&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Eppure &ndash; sottolineano Perrino e Leggieri – solo ieri Pittella difendeva cos&igrave; la nostra regione: &lsquo;Pastori infaticabili e abitanti culturali, turismo e risorse del sottosuolo. Questa &egrave; la Basilicata, che respinge compatta le offese gratuite, continuando senza sosta sulla strada della conoscenza e della tutela dei cittadini&rsquo;. Ma dimenticava di aggiungere che, purtroppo, tra pastori ed abitanti culturali si infiltrano tantissimi ladri di polli, spesso nelle eleganti vesti di amministratori pubblici. Presidente Pittella &ndash; dicono Perrino e Leggieri – Lei ha tradito la fiducia che un quarto dei lucani ha voluto darle nelle elezioni del novembre del 2013. All&rsquo;epoca lei scriveva che &lsquo;in Germania si sono dimessi per 800 euro, io lo farei anche per duecento&rsquo;. Ecco &ndash; concludono – Sig. Presidente, &egrave; giunto il momento che lei si assuma le sue responsabilit&agrave;. Il M5s le chiede immediate dimissioni come unico finale possibile di una deprimente storia di governo che &egrave; gi&agrave; durata fin troppo a spese dei lucani e della Basilicata&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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