Ludopatia, Romaniello: applicare legge regionale n. 30/2014

Il consigliere regionale del Gruppo misto invita ancora una volta i Comuni a non autorizzare gli esercizi che insistono a meno di 500 metri da luoghi sensibili

&ldquo;Continuo ad apprendere con viva soddisfazione che le iniziative di contrasto sul fenomeno della ludopatia si stanno intensificando in vari Comuni della nostra regione, ed &egrave; sicuramente positivo che da pi&ugrave; parti del mondo politico, ma non solo, si unificano gli sforzi per cercare di arginare un problema molto spesso sottovalutato, che va ovviamente a colpire e trova terreno fertile anche nelle fasce pi&ugrave; deboli della nostra societ&agrave;. Si tratta purtroppo di una realt&agrave; in forte crescita nella nostra Regione&rdquo;. E&rsquo; quanto ha dichiarato il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello.<br /><br />&ldquo;Bene quindi tutte le iniziative, gli incontri ed i dibattiti &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente del Movimento Art. 1 Democratici e Progressisti -, soprattutto quando si d&agrave; la possibilit&agrave; anche a &lsquo;persone ludopatiche&rsquo; di raccontare le esperienze vissute, come &egrave; avvenuto nel Convegno &lsquo;Il gioco d&rsquo;azzardo malattia del nostro tempo&rsquo; organizzato dall&rsquo;amministrazione comunale di Montalbano in collaborazione con il Collegio provinciale infermieri Ipasvi di Matera. Ma sicuramente ancora molto lavoro deve essere fatto, e molti amministratori locali sono in ritardo nel fare applicare e rispettare la legge regionale n. 30 del 27 ottobre 2014, nello specifico l&rsquo;art. 6, la quale prevede che l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;esercizio non possa essere concessa se l&rsquo;attivit&agrave; insiste a meno di 500 metri da luoghi sensibili, quali istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali, operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Dopo la sollecitazione fatta al Dipartimento Politiche della Persona a seguito di un&rsquo;interrogazione sui ritardi nell&rsquo; applicazione di questa legge da me promossa &ndash; aggiunge ancora Romaniello -, il 16 novembre 2016 ho inviato una nota ai sindaci dei Comuni della Basilicata, per sollecitare appunto l&rsquo;applicazione della stessa e di tutte le iniziative necessarie da parte dei Comuni, per il contrasto del fenomeno. Quindi auspico vivamente un impegno sempre maggiore e costante, e delle risposte certe, a contrasto di un male sottovalutato&rdquo;. Romaniello evidenzia infine &ldquo;che i Comuni sono tenuti a dare piena attuazione alla legge regionale in materia di distanze e possano regolamentare con ordinanza gli orari di chiusura delle attivit&agrave; introducendo fasce orarie al fine di ridurre i tempi di gioco che, anche se in modo parziale possono ridurre l&rsquo;impatto sulla salute dei cittadini nonch&eacute; garantire maggiore sicurezza&rdquo;.&nbsp;

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