Lucani nel mondo, Romaniello: “La politica sia più sobria”

Per il consigliere del Gm “se si vuole evitare che continui lo scollamento fra istituzioni e cittadini si assumano comportamenti che non facciano pensare ai cittadini che tutto quanto si fa ha la principale finalità di costruire il proprio consenso”

&ldquo;Il 4 marzo pare non abbia insegnato nulla alla maggioranza che governa la Regione, oppure, la forte batosta non li ha fatti ancora riprendere. Infatti, quanto evidenziato in questi giorni sulla stampa locale sull&rsquo;entit&agrave; delle spese per lo svolgimento dell&rsquo;assemblea annuale, ma in particolare sul luogo dove tenere l&rsquo;assemblea annuale dei lucani nel mondo, evidenzia una scarsa capacit&agrave; di chi svolge una funzione pubblica a comprendere che, in una fase difficile e di scarsa credibilit&agrave; delle istituzioni che sta vivendo il Paese e la nostra Regione bisogna dare segnali di forte imparzialit&agrave; e di sobriet&agrave; nelle scelte&rdquo;. E&rsquo; quanto evidenzia il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello.<br /><br />&ldquo;Filiano, come tutti i Comuni della Basilicata &ndash; aggiunge il consigliere di Liberi e Uguali – ha titoli e pari diritto ad ospitare i rappresentanti dei lucani nel mondo, guai se non fosse cosi. Ma questo non pu&ograve; avvenire proprio quando il presidente della Commissione &egrave; di Filiano, e per giunta a pochi mesi dalle elezioni regionali. Tant&rsquo;&egrave; che, in questo caso, il diritto di una comunit&agrave; ad ospitare concittadini che vivono nel mondo viene letto da parte dei cittadini come una occasione con finalit&agrave; elettorali. Lo stesso dicasi per quanto riguarda la premiazione dei lucani insigni che quest&rsquo;anno si terr&agrave; a Venosa, scelta anche questa che potrebbe essere letta in chiave elettoralistica stante la presenza in quella citt&agrave; di tre autorevoli rappresentanti in Consiglio regionale, di cui due con autorevoli funzioni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Se si vuole evitare che continui lo scollamento fra istituzioni e cittadini &ndash; conclude Romaniello – bisogna che la politica sia pi&ugrave; sobria, assuma comportamenti che non facciano minimamente pensare ai cittadini che tutto quanto si fa ha la principale finalit&agrave; di costruire il proprio consenso, piuttosto che amministrare e svolgere la funzione con diligenza, imparzialit&agrave; e nell&rsquo;interesse della intera collettivit&agrave;&rdquo;.<br />

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