Lucani all’estero, De Filippo: nostra identità va valorizzata

Partecipando alla riunione annuale della Commissione regionale dei Lucani all’estero, il presidente della Regione Basilicata ha esaltato il ruolo e il protagonismo dei lucani nel mondo

“E’ giusto e legittimo che la storia dell’emigrazione lucana, segnata da numeri drammatici, rivendichi quelle buone pratiche di supporto che finora sono state attivate dalla comunità d’origine. Per questo, nelle condizioni di sostenibilità finanziaria della Basilicata, insieme con la Commissione e con il Consiglio regionale lavoreremo per confermare il welfare alle famiglie particolarmente bisognose, per continuare la ricostruzione dell’identità attraverso la formazione di altre associazioni lì dove vi siano presenze significative di lucani e per sostenere le giovani generazioni di lucani nel mondo affinché mantengano vive la cultura della terra d’origine”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, durante la riunione annuale della Commissione regionale dei Lucani all’estero.
“Il ruolo e il protagonismo dei lucani nel mondo – ha continuato De Filippo – ha consentito alla Basilicata di stare su un piedistallo planetario, avvalorato anche dalle iniziative attivate dalla Regione Basilicata negli ultimi 12 anni che si sono sostanziate con la ricostruzione capillare dell’identità dei nostri conterranei, il programma di assistenza rivolto soprattutto ai lucani del Sudamerica e l’avvio, all’interno dei confini della Basilicata, di meccanismi per generare scambi e opportunità economiche per tutti i lucani.
Seppure l’impatto poderoso dei cambiamenti economici, politici e culturali che stiamo vivendo ci impone una replica non più automatica dei programmi – ha affermato il presidente della Regione – ritengo che insieme con la Commissione dei Lucani all’estero affronteremo le scelte giuste per assicurare il sostegno ai nostri concittadini”.
Nel confermare “i sentimenti di amicizia e di affetto” per tutti i lucani nel mondo, il presidente ha inoltre ricordato che le azioni di questi anni “ora hanno la necessità di essere riviste e aggiornate basandole sul nuovo contesto economico in cui si muovono le amministrazioni pubbliche, le quali stanno attraversando la cruna più complicata della storia nazionale”.

Sil

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