Cgil, Cisl e Uil, con una nota, portano all’attenzione “l’allarmante situazione nella quale versano oltre 400 lavoratori operanti negli appalti storici ed ex Lsu stabilizzati già dalla fine degli anni 90, impegnati nei servizi di pulizia delle scuole lucane. Si tratta – è scritto in una nota del sindacato – di una vertenza a carattere nazionale che investe migliaia di lavoratrici e lavoratori, oltre 24.000, addetti nel settore. Tutto ciò scaturisce dalla gara Consip, espletata a livello nazionale e suddivisa in diversi lotti, con la quale sono stati definiti cambi di appalto affidati con il criterio del massimo ribasso e che porteranno ad un taglio delle risorse pari a circa il 60% con una inevitabile riduzione dell’orario di lavoro che inciderà direttamente sui già esigui stipendi di questi lavoratori e sui loro diritti .
L’applicazione delle nuove condizioni di affidamento non permette nemmeno di garantire i servizi essenziali, con conseguenze gravissime sulla condizione dei lavoratori, sul servizio e sugli stessi istituti scolastici".
Per i sindacati "non è possibile restare inerti di fronte ad una situazione sbagliata, frutto solo ed esclusivamente di valutazioni economiche in alcun modo contemperate da quello che dovrebbe invece essere un interesse superiore alla tenuta sociale ed alla salubrità e sicurezza degli ambienti scolastici, interesse svenduto al migliore offerente. Per queste ragioni le scriventi Organizzazioni Sindacali invitano tutte le istituzioni lucane ad attivarsi affinché venga posto immediato rimedio a questa drammatica e pericolosa situazione assicurando la proroga fino al 30 giugno p.v. alle medesime condizioni economiche e contrattuali a salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche a garanzia dei servizi".
bas 07