Linee guida fonti rinnovabili, terza Ccp chiede modifiche

Il provvedimento licenziato con parere sfavorevole

Condivisione, &ldquo;in linea generale&rdquo;, del provvedimento della Giunta sulle&nbsp; &ldquo;Linee guida per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 1 Mw&rdquo;, con la richiesta di modificarne alcune parti &ldquo;su temi rilevanti, per recepire le osservazioni raccolte durante le audizioni dei soggetti istituzionali e associativi interessati&rdquo;. E&rsquo; quanto emerge da un documento che la terza Commissione consiliare (Attivit&agrave; produttive, Territorio, Ambiente), presieduta da Vincenzo Robortella (Pd), ha inviato al governo regionale.<br /><br />In particolare, la Commissione, considerato che &ldquo;con le linee guida vengono disciplinati &ldquo;esclusivamente gli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza superiore alla tabella A del decreto legislativo 387/2003&rdquo;, chiede alla Giunta di adottare &ldquo;una distinta disciplina per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza inferiore alla tabella A&rdquo;.<br /><br />La Commissione chiede inoltre, tra l&rsquo;altro, che &ldquo;venga riconsiderata la congruit&agrave; della distanza minima dei generatori, anche in relazione a quanto gi&agrave; prescritto per gli impianti di grande generazione dal Piear all&rsquo;appendice A (requisiti tecnici minimi per gli impianti di potenza superiore a 200 Kw)&rdquo;, e che si preveda &ldquo;una distanza minima di 300 metri dalle propriet&agrave; ed in particolare dai fabbricati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Occorre valutare &ndash; osserva inoltre la Commissione &ndash; la previsione di una disposizione che disciplini la distanza minima dal confine di propriet&agrave; dell&rsquo;immobile dal punto pi&ugrave; estremo di sorvolo degli elementi rotanti del generatore&rdquo;.<br /><br />Il provvedimento, licenziato con parere sfavorevole dalla Commissione, &egrave; stato restituito con queste osservazioni alla Giunta regionale, che assumer&agrave; la decisione definitiva.<br /><br />

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