“Bolognetti e Di Bello devono sentirsi onorati per come hanno agito e per la sentenza che hanno ricevuto su un tema così delicato e che riguarda la salute dei cittadini”. Così don Marcello Cozzi dell'ufficio di presidenza di Libera ha commentato, in una nota diffusa alla stampa, la sentenza di condanna in primo grado nei confronti del tenente della Polizia provinciale Giuseppe Di Bello, e di rinvio a giudizio per il segretario regionale dei Radicali Maurizio Bolognetti, accusati di aver divulgato notizie coperte dal segreto d'ufficio in merito al presunto inquinamento delle acque del Pertusillo. “ A noi sta a cuore – ha aggiunto don Cozzi – la verità dei fatti e se questa non coincide con quella proclamata dai Tribunali, pazienza. Di Bello e Bolognetti hanno intrapreso l'unica strada da seguire per costruire qualcosa”. “Sarebbe davvero un segnale negativo e di allarme sociale se da questa vicenda passasse il messaggio che è meglio farsi gli affari propri e far finta di non vedere e non sapere anche quando si tratta di conoscenze che potrebbero mettere in pericolo la salute dei cittadini”. Così ha commentato infine la vicenda la referente di Libera in Basilicata Anna Maria Palermo.
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